Sicilia, Tempo libero

Sontuosi e dal sapore antico: lo stile degli intarsi siciliani

Stanno riscuotendo successo in questi giorni a Kiev nell’ambito del Kiff-International Furniture Forum, una fiera d’arredamento

PALERMO. Sono sontuosi, narrano di epoche passate e soprattutto sono siciliani. Parliamo degli intarsi che stanno riscuotendo molto successo in questi giorni a Kiev nell’ambito del Kiff - International Furniture Forum, fiera del mobile che si è conclusa nella giornata di ieri. Dieci aziende nostrane sono volate in Ucraina per far conoscere anche all’estero lo stile italiano, e nello specifico siciliano che nel complesso è stato molto apprezzato.

«Gli stranieri amano il nostro modo di essere italiani – afferma Riccardo D’Antone designer della Sicilia Intarsi di Catania – ci capita molto spesso che ci chiedano opinioni sull’arredamento di casa ed uffici». Ma se nelle abitazioni siciliane lo stile predominante è il moderno, all’estero viene prevalentemente preferito il classico sinonimo di gusto ed eleganza per fare della propria abitazione una piccola reggia. «Lo stile tradizionale è molto apprezzato perché trasmette storia e ricchezza – continua D’Antone – noi per loro siamo un punto di riferimento per questo genere. Fino a tre anni fa il cento per cento della nostra produzione era venduto in Italia. Ai paesi emergenti destinavamo solo i semilavorati. Oggi l’ottanta per cento del nostro prodotto già finito, invece, va all’estero, soprattutto Romania e Albania» . A piacere di più, sono i mobili e le porte con un intarsio complesso, ornato e barocco chiamato Maggiolini in onore del maestro d’intarsio. Grande attenzione anche per i materiali. L’importante è che siano di qualità e preziosi come la radica, l’ ebano, la madreperla e l’oro.

Tra le novità lanciate dai siciliani che hanno fatto «impazzire» gli ucraini e non solo ci sono anche i letti rotondi prodotti dall’azienda di Francesco Risina. Realizzati in palissandro sono stati scelti da alcuni imprenditori degli Emirati Arabi per le strutture alberghiere più sontuose. A finanziare il progetto che ha permesso a dieci prestigiose aziende (Mobili Frisina di Borgetto, Vega e L.M. salotti di San Giovanni Gemini, Ceramiche 3g, Sofia la Maiolica Calatina di Caltagirone, Nicolò Giuliano di Monreale, Fm di Palermo, Roberto Varchi di Gela e Studio Fra di Catania e Sicilia Intarsi di Catania) di affermarsi anche all’estero è stata la Regione Sicilia. 

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