Pari a Udine, il Napoli resta lontano dalla Juve

La squadra di Mazzarri non tiene il passo dei campioni d'Italia e contro l'Udinese finisce a reti bianche. Venerdì lo scontro diretto al San Paolo con i bianconeri a + 6

UDINE. Il Napoli non tiene il passo della Juventus. Costretto sul pareggio, a reti inviolate, al Friuli, contro l'Udinese, 'scivolà a sei punti dalla vetta a quattro giorni dalla sfida con la capolista al San Paolo, dove dovrà per forza vincere per sperare ancora nello scudetto. L'Udinese, invece, si tiene stretto un punto tutto sommato positivo. Non c'è un vincitore nemmeno della sfida nella sfida che opponeva i due bomber Di Natale-Cavani, a digiuno dal gol ormai da parecchie partite. Un digiuno che non si interrompe neppure al termine dei 90' di gioco di questa sera. Per il capitano bianconero, tolto da Guidolin prima della fine delle ostilità per fare spazio alle forze fresche di Maicosuel, sono sei gare senza gol. Per il 'Matador' sotto il Vesuvio con quella di questa sera salgono a 4 partite con 0 gol.  Eppure il risultato contemplato alla vigilia era uno solo. Per entrambe le squadre che, sul campo del Friuli, si sono date battaglia fin dal primo minuto. Il Napoli era condannato a vincere, per non lasciar andare via la Juventus che non perde un colpo e toglie il fiato ad ogni inseguitore. L'Udinese voleva vincere, per rilanciare la sua corsa per la terza stagione da lotta europea. Partita vivace. Occasioni poche. La più clamorosa la colleziona Hamsik al 36'. Pescato in area dal cross di uno dei tanti ex della partita, Armero, stacca di testa, ma trova Padelli pronto all'intervento decisivo. Prima c'era stata una conclusione di Pasquale, più bravo a rubare palla a Mesto che a inquadrare lo specchio della porta. E un cross in area friulana dello stesso Mesto che nè Insigne nè Cavani riescono a deviare.  Il Napoli recrimina anche per un rigore su un tocco di mani in area di Benatia, costretto anche ad abbandonare il campo dopo appena mezz'ora di gioco per un infortunio muscolare. Il tocco c'è, ma il pallone arriva addosso al difensore bianconero da pochi passi. Decide bene Damato a non concedere il penalty. È sempre il Napoli, sempre con Hamsik a sfiorare il vantaggio, al 9' della ripresa, ma la sua conclusione da ottima posizione, smarcato, in area, finisce abbondantemente a lato della porta difesa da Padelli.  Il Napoli fa più possesso palla e predominio territoriale. Sterile però. Mazzarri prova a cambiare qualcosa e getta nella mischia Pandev al posto di Inler. Il secondo episodio da moviola della giornata arriva al 21' della ripresa. Armero cade in area di rigore, dopo un pallone perso da Allan davanti alla sua difesa, innescando l'accelerazione partenopea. Damato non esita ed estrae il giallo per simulazione. Forse un lieve tocco tra il colombiano e Basta c'è. Il Napoli insiste, al 24' ancora con un assist di Armero. Cavani, solo, davanti alla porta, fallisce clamorosamente calciando a lato. L'Udinese si chiude bene e prova a ripartire con qualche veloce accelerazione.

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