Un punto che serve a poco: 1 a 1 contro il Chievo

Secondo pareggio consecutivo per gli uomini di Malesani. Rosanero in vantaggio con l'argentino ma vengono raggiunti da un rigore di Thereau per un fallo di mano di Garcia. Fabbrini all'ultimo secondo spreca la palla dei tre punti

VERONA. Sorride il Chievo, mastica amaro il  Palermo. La squadra del veronese Malesani, beccato a più  riprese dal pubblico del Bentegodi, va avanti dopo soli 4' con  Formica, sembra avere in mano il match, ma paga a caro prezzo  l'unica occasione che il Chievo confeziona nella prima ora di  gioco: quella che porta Thereau dal dischetto ad impattare una  partita che il Palermo, probabilmente, doveva vincere per dare  una scossa ad una classifica davvero impietosa.    

E la sensazione, appunto, è che le due squadre abbiano  giocato pensando alla classifica. Il Chievo lo ha fatto capire  sin dalle formazioni di partenza. Difesa a cinque, centrocampo  di corsa, chiaro l'intendimento di Corini: aspettare i rosanero  per cercare di sfruttare le ripartenze. Logica saltata dopo soli  240 secondi di gioco. Kurtic getta palla nell'area del Chievo,  Acerbi di testa non la gioca al meglio, lasciando che il pallone  resti nell'area di rigore. Formica è rapidissimo e con un  sinistro rasoterra in diagonale batte Puggioni. È davvero  l'episodio che cambia tutto.    

Il Chievo è costretto a fare la partita, ma è un disegno  tattico che non si sposa con lo schieramento pensato da Corini.  L'assenza di Rigoni in mezzo al campo si fa sentire, il  centrocampo non riesce mai a supportare l'azione dell'attacco e  il duo Paloschi-Thereau è sovente lasciato in balia della  difesa siciliana. I veneti non cambiano passo, il Palermo non ha  difficoltà a tenere bloccato il match. La squadra di Malesani  si difende con ordine e di fatto Sorrentino, anche su di lui gli  strali del Bentegodi, rimane del tutto inoperoso. Altra musica  nella ripresa. Corini inserisce Pellissier, Thereau fa il  trequartista, il Chievo si accende. Il pareggio è forse  episodico, ma lo stesso, in fin dei conti, era stato il  vantaggio del Palermo: Jokic mette un bel pallone sul secondo  palo, Frey a botta sicura, Garcia tocca con la mano. Il rigore  ci sta e Thereau lo realizza con freddezza.     L

'inerzia passa al Chievo, Thereau ben assistito da  Pellissier sfiora il raddoppio, poi Corini cambia nuovamente.  Dentro Luciano, fuori Paloschi. La gara si abbassa ancora di  ritmo, il Palermo riprende vigore anche perchè Malesani si  mette speculare al Chievo. Fabbrini in posizione centrale crea  qualche pensiero in più al Chievo, ma di fatto sia Sorrentino  che Puggioni restano del tutto inoperosi. Finisce in parità e  l'impressione è che ad essere più contento sia decisamente il  Chievo.

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