Mafia, pena ridotta a 9 anni al pentito Giuffrè per 8 omicidi

Accusato di 12 uccisioni tra il 1987 e il 2002. Il processo si è svolto con il rito abbreviato e il pentito si è autoaccusato di tutti i delitti

PALERMO. La Corte d'assise d'appello di Palermo ha ridotto a nove anni e sei mesi la condanna inflitta in primo grado (20 anni) all'ex boss ora pentito Antonino Giuffrè, accusato di 12 omicidi, commessi tra Termini Imerese, Lercara Friddi, Vicari tra il 1987 e il 2002, e di diversi episodi di estorsione. Il processo si è svolto con il rito abbreviato e il pentito si è autoaccusato di tutti i delitti.  Giuffrè ha beneficiato della speciale attenuante della collaborazione con la giustizia che ha determinato, insieme all'abbreviato, la prescrizione di quattro omicidi (quelli di Rosolino Miceli, Vincenzo Lo Cascio, Salvatore Liberti, Barbaro La Barbera). Il collaboratore è stato invece condannato per gli altri delitti: quelli di Filippo Lo Coco, ucciso a Trabia il 7 novembre 1998, Leonardo Lo Cascio, ucciso a Lercara Friddi il 23 settembre 1991, Giuseppe Gaeta, ucciso a Termini Imerese il 24 febbraio 2000, Salvatore Fazio, ucciso a Cefalù il 6 dicembre 2000, Salvatore Torina, assassinato il 14 novembre 1991 a Baucina, Benedetto e Rosario Segreto, uccisi a Caccamo il 7 marzo 1991, Domenico Porretto, strangolato a Roccapalumba l'11 febbraio del 1990. I parenti di alcune vittime, costituiti parte civile nel processo, erano assistiti dagli avvocati Salvatore Priola e Filippo Gallina.

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