Caso Beyonce': per Obama ha cantato in playback

La performance di Beyoncè a Capitol Hill è stata perfetta. Su questo non c'è
dubbio. Alla fine della cerimonia di insediamento di Obama ha
interpretato l'inno americano con voce, tempi e acuti
impeccabili. Peccato però che la bella cantante nera abbia solo
mosso le labbra, cantando in playback. Insomma, la versione di
"The Stars-Spangler Banner", che ha emozionato Barack, Michelle,
gli 800 mila accorsi lungo il National Mall di Washington e
milioni di telespettatori in tutto il mondo, era stata
registrata il giorno prima in un caldo studio discografico della
capitale. Lo scoop è del Times di Londra, ma la notizia fa
subito il giro di tutti i media americani, tanto che c'è chi,
esagerando un pò, parla già di Beyoncè-gate.
All'inizio c'è stata prudenza su questa notizia. Ma dopo
qualche ora, tutto è stato confermato dalla Sergente Capo,
Kristin duBois, portavoce della Marine Corps Band, la banda che
ha suonato tutta la musica prevista dal programma
dell'evento. Tutta dal vivo, tranne appunto l'inno conclusivo.
«È una procedura normale preparare il giorno prima una
versione registrata dei pezzi - spiega la sergente - in modo da
poter far fronte a eventuali problemi climatici, pioggia o
troppo vento, che possano procurare difficoltà. Poi si decide
all'ultimo momento cosa fare».

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