Il cuore rosanero batte ancora

Prima Rios, poi Dybala, due sudamericani, il primo mai apprezzato, il secondo ritenuto troppo acerbo, hanno ridato speranza ad un Palermo che ancora una volta pero' deve recrimina con se stesso

PALERMO. Il cuore rosanero batte ancora. Stava spegnendosi definitivamente quando due scariche di adrenalina lo hanno rimesso in moto. Prima Rios, poi Dybala, due sudamericani, il primo mai apprezzato, il secondo ritenuto troppo acerbo, hanno ridato speranza ad un Palermo che ancora una volta pero' deve recrimina con se stesso.

Per quell'intervento di Munoz in area su Floccari, un intervento estremo in piena area, da evitare sempre se non indispensabile. Ed ieri tale non era. E così la Lazio, che prima aveva stravinto e poi ha rischiato di perdere, s'è portato a casa un punto togliendone due vitali ai rosa. Il punto ai rosa pero' serve per restituire un po' di fiducia all'ambiente vista la caratura dell'avversario.

Con i prezzi stracciati il pubblico è tornato al Barbera: si sono riviste le curve affollate. Per ammissione di Gasperini, la squadra ha avvertito questo supplemento di fiducia, è stata una spinta a non arrendersi. Certo la situazione resta complicatissima ma sono emersi alcuni aspetti su cui si puo’ ragionare per fare meglio.

Il primo è che Dybala ha sì il fiuto del gol ma è sostanzialmente una seconda punta. Partendo da dietro ha fatto letteralmente impazzire i suoi avversari. Ma è giovane, è soggetto ad alti e bassi, non puo’ caricarsi sulle spalle il problema del gol, ma puo’ dare un prezioso contributo. Se Miccoli avesse una condizione accettabile e non solo l'orgoglio, potrebbero fare grandi cose.
Resta inteso anche che serve la punta centrale per evitare che tutti i cross di Dossena, non debbano essere sprecati in quantità industriali. L’ex napoletano è un giocatore vero. Deve solo ritrovare la condizione ottimale, per sua stessa ammissione.
Il terzo aspetto è che l'arrivo di Dossena da un lato risolve un problema, dall'altro ne acuisce... un altro. Adesso tra destra e sinistra c'è troppo squilibrio. Morganella, nonostante il grande impegno e la corsa continua, non ha né qualità né idee. E se queste ultime ci sono, non è in grado di esprimerle. Una squadra che deve vincere, e il Palermo per salvarsi dovrà vincere e spesso, deve avere qualcuno con un rendimento migliore.
C'è infine l'uso che Gasperini fa dei difensori. Per far giocare Garcia, il tecnico schiera Von Bergen e Aronica fuori posto e rinuncia a Munoz che è stato finora l'uomo del reparto di miglior rendimento. Per domenica il problema sembra risolto: Garcia sarà squalificato. Ma poi occorrerà ragionarci.
Al resto dovrà pensarci Lo Monaco: punta e portiere su tutti.

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