Società regionali, restano i consulenti

Nei primi due mesi di lavoro Crocetta e gli assessori non hanno nominato nuovi consulenti esterni. Ma la spending review non investe, invece, le società partecipate, dove gli esperti sono ancora in carica

PALERMO. Cerca di tirare il freno Palazzo d'Orleans. Nei primi due mesi di lavoro presidente e assessori non hanno nominato nuovi consulenti esterni. Risparmio stimato? «Settantacinquemila euro», dicono dallo staff di Crocetta. La spending review non investe, invece, le società partecipate, dove gli esperti sono ancora in carica. I consulenti nominati nella passata legislatura sono quasi tutti decaduti automaticamente con l'insediamento del nuovo governo. La legge regionale 41 del 1985 prevede, infatti, che «gli incarichi decadono all'atto della cessazione dalla carica del presidente della Regione o dell'assessore che li ha conferiti». Dei «vecchi» esperti in carica ne sono rimasti solo 5, perché erano stati scelti non dagli assessori ma dai dirigenti generali. Non erano, dunque, di nomina politica, ma amministrativa.
Salvi, quindi, quattro consulenti ingaggiati all'assessorato dei Beni culturali e un quinto all'assessorato alla Salute. Ai Beni culturali gli esperti erano stati nominati dall'ex dirigente Gesualdo Campo. Gli incarichi di otto mesi ciascuno, di 16.640 euro a testa, costeranno alla Regione più di 66 mila e 500 euro. Sono rimasti ai loro posti Laura Radassao, Antonio Rallo Illeo, Giuseppe Ippolito e Salvatore Lombardo, impegnati a istruire le domande delle imprese per i fondi europei. Alla Salute rimane in carica fino a ottobre Francesca Intorcia. Consulente-medico, scelta nel 2011 dal dirigente del dipartimento per la pianificazione, percepirà 17 mila euro. L'indirizzo della giunta Crocetta è chiaro: potrà essere rinnovato solo qualche incarico per progetti specifici, per il resto tutti gli uffici dovranno funzionare con le proprie forze. Il capo della segreteria tecnica della presidenza, Stefano Polizzotto, stima intanto che «su un totale di circa 450 mila euro l'anno sostenuto dalla Regione per i consulenti, da quando ci siamo insediati ne abbiamo risparmiato circa 75».
Ma l'operazione risparmio finora non ha toccato le società partecipate, dove sulla base dei siti web delle aziende risultano molti consulenti. Il capo della segreteria Polizzotto spiega che «i compensi degli esperti delle partecipate non sono a carico della Regione e che sarà avviata comunque un'indagine per evitare eventuali abusi». Alla Sas, nata dall'unione tra Multiservizi, Beni Culturali e Biosphera, è in vigore la consulenza di Claudio Alongi, avvocato. Da febbraio 2012 ad aprile 2013 guadagnerà più di 19 mila euro per occuparsi degli aspetti giuridici legati al riordino delle partecipate. C'è poi Domenico Di Benedetto, che per tre mesi (dal 13 dicembre scorso al 13 marzo) percepirà 15 mila euro, per una consulenza all'ufficio paghe e contributi.
Al Parco Scientifico e tecnologico sono ancora in vigore le consulenze di Prospera Marchesano che, per un incarico di un anno, percepirà quasi 21 mila euro, per la redazione della contabilità generale. Giuseppe Motta, consulente-medico, per quasi un anno guadagnerà 3 mila euro. Anna Maria Privitera, controllore di primo livello, da settembre 2010 fino a luglio, percepirà 6 mila euro. A Sviluppo Italia Sicilia sono ancora in vigore tre consulenze che costano 59 mila e 500 euro. Si tratta di Arcidiacono, consulente fiscale che, per un anno, percepirà 12.500 euro, Elena Giacalone, che per il monitoraggio del Po-Fesr e una nomina annuale porta a casa quasi 27 mila euro, Daniela Ferrara, consulente legale, percepirà 20 mila euro per un anno.
A Lavoro Sicilia sono in carica quattro esperti che costano alle casse quasi 46 mila euro. Si tratta di Paola Maria Iracani, che per un incarico di 16 mesi, porta a casa quasi 21 mila euro; di Alessandro La Marca, che per due anni, guadagnerà 14 mila euro, Francesco Mondello, consulente del lavoro, per un anno percepirà 7 mila euro e Vito Speciale, consulente per la certificazione con un compenso di 3.952 euro per quasi due anni.

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