Regione, un bando al figlio dell’assessore Zichichi

Dopo le polemiche delle scorse settimane, la Cigno edizioni gestita da Lorenzo Zichichi ha vinto insieme ad un’altra impresa una gara da oltre 2 milioni di euro organizzata dalla soprintendenza di Messina. Le società escluse ricorrono al Tar

LIPARI. L'associazione temporanea d'imprese composta dalla Syremont e dalla Cigno edizioni - quest'ultima gestita da Lorenzo Zichichi, figlio dell'assessore regionale ai Beni culturali Antonino - si è aggiudicata la gara da 2 milioni e 450 mila euro che era stata indetta dalla soprintendenza di Messina. Le cinque società escluse, però, hanno presentato ricorso al Tar. L'appalto prevede l'adeguamento tecnologico e l'allestimento di strutture pubbliche per "la conservazione ed esposizione di contenuti artistici e culturali contemporanei e nella organizzazione della rassegna 'Eolie - Tappe di viaggio' con artisti di fama internazionale".    Le attività si svolgeranno a Lipari, Tindari e Filicudi. La gara nelle vari fasi è stata seguita dall'assessorato regionale dei Beni culturali. Nelle settimane scorse erano state sollevate numerose polemiche sull'attività svolta da Lorenzo Zichichi e il ruolo di assessore del padre.


CROCETTA: "INCOMPATIBILITÀ RIMOSSE". «Non conosco la vicenda del figlio di Zichichi, ma se come dite si è ritirato da una gara pubblica della sovrintendenza di Messina dove sta il problema? È evidente che non esistono incompatibilità col ruolo di suo padre». Lo dice il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, in merito alla polemica sul presunto conflitto d'interessi nella figlia Zichichi. Lo scienziato è assessore ai Beni culturali mentre il figlio Lorenzo ha vinto una gara in Ati ma ha già annunciato che si ritirerà.

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