Negli abiti un intrigante mix di culture e stili diversi

A farla da padrone femminilità e sensualità. Alla base del nuovo stile artistico, è, infatti, la matrice serpentina e femminile della danza orientale, che si nota ovviamente anche nei vestiti

PALERMO. A farla da padrone femminilità e sensualità. Alla base del nuovo stile artistico, è, infatti, la matrice serpentina e femminile della danza orientale, che si nota ovviamente anche nei vestiti. Dalla fusione di abiti e accessori di culture diverse, ne consegue uno stile molto sensuale che alterna movimenti di bacino lenti a stacchi più veloci che modellano fianchi e bacino. La tribal fusion si rifà anche alla cultura e allo stile del burlesque. Ventre scoperto o con retine trasparenti, grandi gonne ampie o pantaloni, reggiseni o top decorati, i pezzi fondamentali del costuming tribale. Alcuni o tutti questi elementi possono essere mescolati e abbinati con accessori più o meno etnici, a seconda dei gusti e del momento. Cinte e catenine a fasciare la vita, guanti, a volte tagliati, e dallo stile gitano anche monete, campane, collane e bracciali. Interpretazioni individuali sono sempre incoraggiate, ma alcune linee guida fondamentali per rimanere in stile tribale includono: tessuti naturali come cotone e seta, colori accesi e make up forte e deciso per dare profondità allo sguardo e illuminare il viso. Infine, un accessorio unico da sfoggiare arriva dall’India: la tikka, un gioiello, solitamente in oro e argento, che si fissa ai capelli e che scende sulla fronte delle ballerine. E.M

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