Muos, il parlamento regionale dice no

Approvata all'unanimità una mozione che impegna il governo dell'isola "ad adottare ogni utile iniziativa finalizzata alla revoca delle autorizzazioni rilasciate per l'inizio dei lavori di realizzazione del sistema"

NISCEMI. No al sistema Muos degli Usa in Sicilia. Il Parlamento regionale ha approvato all'unanimità una mozione che impegna il governo dell'isola «ad adottare ogni utile iniziativa finalizzata alla revoca delle autorizzazioni rilasciate per l'inizio dei lavori di realizzazione del sistema Muos» a Niscemi, in provincia di Caltanissetta. È un sistema di telecomunicazioni satellitare che permette la comunicazione da ogni parte del globo fra tutti gli utenti militari degli Stati Uniti.

La mozione è stata presentata dal Pd, primo firmatario il deputato Fabrizio Ferrandelli. Il sistema satellitare aveva ricevuto il via libera dall'ex governo di Raffaele Lombardo che aveva firmato un accordo con l'allora ministro della Difesa, Ignazio La Russa, nel giugno del 2011. Sono previste tre antenne radar con parabole da 18.4 metri di diametro, che, si legge nella mozione appena approvata, «emetteranno costantemente onde elettromagnetiche ad altissima frequenza (banda Ka) e di grande potenza che, secondo studi condotti da studiosi del Politecnico di Torino, costituirebbero un rischio per la salute e per l'inquinamento elettromagnetico del territorio ove cui esse sono ubicate». Il Parlamento condivide così che «la pericolosità dell'installazione è dovuta all'estrema vicinanza alla popolazione residente, un comprensorio di oltre 300.000 abitanti: Gela, Vittoria, Caltagirone, Niscemi, Butera, Riesi, Mazzarino, Acate, Mazzarrone, Piazza Armerina, San Cono, Mirabella Imbaccari, Chiaramonte Gulfi, San Michele di Ganzaria e Vizzini, e che tale comprensorio è già stato definito area ad elevato rischio di crisi ambientale (Aerca) dallo Stato italiano. Nella mozione si sottolinea che »il sistema Muos è ubicato in contrada Ulmo a Niscemi (Cl), all'interno della riserva naturale orientata 'Sughereta di Niscemì, definita sito Sic (sito di importanza comunitaria) dalla Comunità europea, e che «ciò cagiona grande nocumento all'ecosistema del territorio». Inoltre, «lo studio del Politecnico di Torino ha messo in luce evidenti problematiche legate alle interferenze create dal Muos alle comunicazioni radar dell'aeroporto di Comiso, con reali pericoli di malfunzionamento delle apparecchiature avioniche, soprattutto in fase di atterraggio e decollo dei velivoli».

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