San Cataldo sommersa dalla spazzatura

Lo sciopero dei netturbini rischia di mettere il paese in ginocchio. Dure le critiche di «Costruiamo il futuro»

SAN CATALDO. Una situazione igienico-sanitaria quasi al collasso quella che San Cataldo sta attraversando in questi giorni. Sono bastati i primi tre giorni di sciopero per mettere la città in ginocchio e, quel che è peggio, non si sa ancora quando le cose miglioreranno visto che i netturbini della Geoagriturismo non hanno intenzione di tornare a lavorare prima di aver visto l’accredito delle mensilità di novembre e dicembre.
Da parte sua l’Ato fa sapere che, in assenza di liquidità, fino al 20 gennaio, non sarebbe possibile effettuare i pagamenti. C’è preoccupazione dunque tra i cittadini visto che ormai i cumuli di rifiuti rendono impossibile anche l’apertura delle finestre per via dei cattivi odori e della presenza di ratti e insetti che bazzicano nei dintorni dei cassonetti. Ed è proprio su questa situazione che sembra degenerare di giorno in giorno che è intervenuto il consigliere comunale di Costruiamo il Futuro, Vincenzo Naro, criticando giunta e sindaco per la mancanza di incisività. «In questi giorni si stanno evidenziando – dichiara Naro – due aspetti fallimentari di questa amministrazione comunale. La prima è la mancanza di peso politico del nostro sindaco Franco Raimondi che non riesce ad imporre la sua figura istituzionale sugli altri enti tra cui l’Ato. Premesso che i lavoratori non vengono pagati da ottobre e quindi la giunta sarebbe potuta intervenire anche prima. È vero che il Comune ha anticipato delle somme ma, nonostante questo, non sono riusciti in alcun modo a calmare la protesta. Il sindaco ha dimostrato di non avere peso politico anche in sede di costituzione del consiglio d’amministrazione delle Srr dove San Cataldo per la prima volta non sarà rappresentata, dunque non avrà potere di supervisione e controllo e allo stesso tempo saremo costretti a subire le decisioni di altri. Il secondo aspetto fallimentare riguarda la raccolta differenziata che, nonostante le promesse dell’amministrazione, non è mai decollata e adesso, per via di questo sciopero, subirà un ulteriore battuta di arresto. Qui ci si concentra solo sulle interviste in prima pagina tralasciando di fare davvero qualcosa di concreto e intanto siamo seppelliti dai rifiuti». Intanto l’assessore all’Ambiente, Giuseppe Mazza fa sapere che oggi la giunta si riunirà per capire se è possibile trovare qualche somma nelle casse comunali.

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