Gela, due statue rubate al centro di don Gelmini

Anche nella scorsa estate la «Comunità Incontro» ha subito un'incursione dei ladri che hanno portato via elettrodomestici, tavoli, sedie, materiale di consumo, attrezzi per l'agricoltura e il giardinaggio e perfino i cavi elettrici dell'illuminazione e dell'impianto idrico

GELA. Due statue della Madonna sono state rubate nei giorni scorsi dal centro per il recupero di tossicodipendenti, «Comunità Incontro», di don Gelmini, in contrada Priolo, nelle campagne di Gela. Le sculture rappresentano la Madonna del Sorriso e la Vergine Nera. Un appello è stato lanciato dal coordinatore del centro, Giuseppe Monachella, perchè le due statue possano tornare nel giardino e nella cappella dove sono state trafugate. Anche nella scorsa estate la «Comunità Incontro» ha subito un'incursione dei ladri che hanno portato via elettrodomestici, tavoli, sedie, materiale di consumo, attrezzi per l'agricoltura e il giardinaggio e perfino i cavi elettrici dell'illuminazione e dell'impianto idrico. Rimasti senza luce, senz'acqua, e senza mobili, i giovani del centro sono stati trasferiti in un'altra comunità di don Gelmini, a Vittoria, dove si trovano tuttora alloggiati.

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