Scat, Natale con le tasche vuote

Situazione disperata per la società che contava di incassare in questi giorni il contributo della Regione

CALTANISSETTA. Natale amaro per i dipendenti della Scat la società che ha in gestione il servizio di trasporto urbano. Sono creditori di dieci mensilità, tredicesima e del saldo di mese di febbraio.Una situazione disperata per la società che contava di poter incassare prima delle festività natalizia il contributo regionale del secondo trimestre 2012. I soldi (centomila euro) sono stati accreditati alla tesoreria ma il mandato ben che vada potrà essere pronto entro fine settimana. Si tratta del saldo del periodo aprile-giugno che prevedeva, come in effetti è poi avvenuto, un taglio del venti per cento decretato dalla precedente giunta Lombardo nell'ottica del contenimento dei costi. E i tagli hanno colpito pesantemente il settore dei trasporti pubblici e le centinaia di società di autolinee della Sicilia che rischiano adesso il tracollo. Con i soldi arrivati qualche giorno fa la società sarà a malapena nelle condizioni di poter corrispondere una mensilità arretrata, dovendo far fronte anche alle richieste di fornitori e banche. "Il nostro - ha dichiarato il segretario provinciale della Uil Trasporti Carlo Messina - sarà un Natale sottotono per non dire amaro.
L'ultimo mezzo stipendio, relativo a febbraio, lo abbiamo riscosso mesi addietro, una goccia nell'oceano dei nostri bisogni. Continuiamo a mantenere miracolosamente in vita i collegamenti anche se dilatati nei tempi di percorrenza garantendo le linee straordinarie per il cimitero e il mercatino settimanale. Quel che è peggio - ha poi aggiunto Messina - è che della nostra situazione interessa poco o niente alla collettività e agli enti pubblici". La crisi della Scat ha lontane origini. E' scoppiata all'inizio dell'anno per i ritardi accumulati nella materiale erogazione dei contributi regionali ancora fermi al secondo trimestre. Con la Regione ormai in profondo rosso si temono ulteriori ritardi nello sblocco degli altri due trimestri e questo potrebbe rappresentare l'ennesima mazzata per una società che paga lo scotto del drastico calo degli utenti. In città sono pochi (non più di un migliaio) coloro che sfruttano il servizi pubblico adesso - come sembra - penalizzato dalla concorrenza sleale di qualche altra società di autolinee. E restando nel settore non vano meglio le cose per latri cinquanta dipendenti nisseni della Sais Trasporti creditori di tre mensilità. La Sais Trasporti (da non confondere con la Sais autolinee) ha un organico di 120 unità ed assicura, fra gli altri, i collegamenti fra il capoluogo e i comuni del nisseno(versante nord) per il trasporto dei pendolari. 

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