Palermo, riapre Cardiochirurgia al Policlinico

Dopo oltre un anno di chiusura per lavori di ristrutturazione, Con fondi europei PO-FESR 2007-2013 sono state eseguite le opere di adeguamento strutturale ed è stato implementato l'impianto di condizionamento

PALERMO. Dopo oltre un anno di chiusura per lavori di ristrutturazione, riapre l'unità operativa di Cardiochirurgia del Policlinico universitario Paolo Giaccone. Con fondi europei PO-FESR 2007-2013 sono stati eseguiti i lavori di adeguamento strutturale ed è stato implementato l'impianto di condizionamento. Il nuovo reparto è stato inaugurato oggi alla presenza, tra gli altri, del commissario straordinario del Policlinico Mario La Rocca, del rettore dell'Università di Palermo Roberto Lagalla. Contemporaneamente alla chiusura del reparto di un anno e mezzo fa, è stato rescisso il contratto di service, pertanto, l'Azienda «ha acquisito tutte le apparecchiature - ha spiegato il direttore del reparto Giovanni Ruvolo - e le attrezzature  chirurgiche di ultima generazione necessarie al funzionamento di un moderno centro di cardiochirurgia, dotato dei requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi richiesti dalle vigenti normative regionali e nazionali».  La cardiochirurgia è un' unità operativa complessa dotata di 24 posti letto. La terapia intensiva ha 7 posti letto, di cui uno isolato. In degenza possono essere monitorizzati contemporaneamente 16 pazienti: 6 con monitor collegati alle centrali sia di reparto che di terapia intensiva, mentre altri 10 pazienti possono essere monitorizzati in telemetria, sempre collegati alla centrale di degenza.  «In questo modo ci sono tutte le condizioni - ha aggiunto - e i requisiti tecnologici perchè tutti i pazienti operati, nel postoperatorio, siano monitorizzati 24 ore». Nel blocco operatorio sono attive due sale operatorie, attrezzate con moderne apparecchiature e in terapia intensiva e nella stanza del medico di guardia è possibile seguire l'andamento dell'intervento chirurgico. La cartella clinica è informatizzata: ciò significa maggiore trasparenza e sicurezza per i pazienti.  «La struttura, oltre a garantire elevati livelli di qualità delle prestazioni assistenziali - ha continuato La Rocca -, assicura una delle principali funzioni di un reparto universitario: la formazione degli studenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia e della Scuola di specializzazione in Cardiochirurgia, l'unica in Sicilia».

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