Mussomeli, banchetti nuziali, mostre e congressi: aumentano le tariffe del Palacultura

In passato era stato stilato un listino prezzi che ora al Comune sembra poco conveniente, "visto che - spiegano dal palazzo di città - i corrispettivi costi di gestione sono palesemente lievitati"

MUSSOMELI. Secondo un regolamento già approvato dal Consiglio comunale, all'interno del Palacultura è possibile sposarsi, organizzare dei banchetti, delle sfilate, delle attività di promozione commerciale oltre che culturale. In passato era stato stilato un listino prezzi che ora al Comune sembra poco conveniente, «visto - spiegano dal palazzo di città - i corrispettivi costi di gestione sono palesemente lievitati».

Ecco quindi che l'amministrazione Calà ha deciso di aggiornare il regolamento dell'uso dell'ex convento domenicano sotto il punto di vista prettamente tariffario. Il Palacultura San Domenico è stato quindi diviso in due settori specifici: il chiostro interno e la «Sala Randazzo». Così anche i costi giornalieri cambiano in base a quale area si decide di «affittare».

Mutano le tariffe soprattutto in riferimento alla tipologia di attività. Per utilizzare il settecentesco chiostro non esiste una cifra unica: per le promozioni commerciali e le sfilate il costo è di 600 euro, per le celebrazione dei matrimoni civili è di 250 euro. stesso importo per le attività di trattenimento e svago, mostre, saggi, convegni e congressi. Chi sceglierà il chiostro come location di servizi fotografici, dovrà sborsare 50 euro. Molto più contenute le cifre relative all'utilizzo dell'attigua «Sala Randazzo». In questo caso per la celebrazione di matrimoni civili, di convegni, mostre, seminari e congressi è necessario sborsare 80 euro.

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