Gela, calcinacci dal tetto di tre classi del Lombardo Radice

I vigili del fuoco hanno dichiarato inagibili le 3 aule. Il Comune è già al lavoro

GELA. Tre aule chiuse per inagibilità. Calcinacci caduti dal soffitto di una classe situata al pianoterra che solo per una fortuita coincidenza era vuota. Il plesso scolastico del primo istituto comprensivo “Lombardo Radice” sembra invocare interventi di manutenzione straordinaria mentre il vicario chiede l’utilizzo di un edificio che l’amministrazione comunale invece ha concesso a un’associazione che organizza corsi a pagamento. I tecnici dell’Ufficio manutenzione del Comune, intervenuti con solerzia, smorzano i toni sull’accaduto e parlano di piccoli cedimenti degli intonaci. Intanto tre classi, la 1-A, 4-B e 3-B, sono state dichiarate inagibili dopo il sopralluogo incrociato dei tecnici del comune e del personale dei vigili del fuoco. L’intervento di questi ultimi è avvenuto solo grazie alla segnalazione di un cittadino, presumibilmente un genitore. “Solo tre delle dieci aule della scuola Lombardo Radici sono state dichiarate inagibili – precisa l’ispettore Giuseppe Petrantoni funzionario di servizio dei vigili del fuoco – Abbiamo riscontrato lesioni delle pignatte e cedimenti dell’intonaco dei solai. Il responsabile dell’ufficio tecnico del comune, Angelo Scudera, che aveva effettuato un sopralluogo il giorno prima, ha assicurato che i lavori di ripristino dei locali saranno eseguiti durante la pausa delle lezioni in concomitanza con la festività natalizia”. Intanto ieri tutti i bambini sono stati fatti sgomberare dal primo piano, per consentire ai tecnici di verificare la staticità della scuola. In un primo momento si era temuto che tutto l’edificio fosse dichiarato inagibile, considerati i segni di cedimento strutturale nella tromba della scala e le chiazze d’umidità, segno d’infiltrazioni dal soffitto. Stamattina l’impresa Raniolo dovrebbe cominciare i lavori nelle tre classe. “Attendiamo l’arrivo dell’impresa incaricata dal comune – sottolinea Aurelio Romano, vice direttore scolastico – Comunque disponiamo di ambienti alternativi. Non ci sarà nessun disagio alle lezioni. Le tre classi proseguiranno le lezioni nei laboratori. In 1-A i calcinacci sono caduti quando la scuola era chiusa. Da anni chiediamo al Comune l’utilizzo dei locali di via Giulio Siragusa, occupato da un’associazione. Quel plesso aprirebbe le porte della scuola d’infanzia a ottanta bambini”.  

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