Regione, legge anti-parentopoli: ecco i nomi nel mirino

Tra i deputati direttamente interessati c’è il deputato messinese Franco Rinaldi. La moglie, Elena Schirò, è presidente della Lumen. Ma ci sono altri esempi come al Cufti, che ha ottenuto un finanziamento da due milioni, dove lavora Fina Maltese, direttrice e moglie del coordinatore regionale di Fli, Carmelo Briguglio

PALERMO. Tempi duri per i parenti dei parlamentari regionali. La norma approvata da Palazzo d’Orleans governo interessa una miriade di enti e mette a rischio la permanenza di parenti o affini fino al secondo grando agli onorevoli. La norma nasce soprattutto dalla polemica sulla parentopoli nella formazione. Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ritiene che ci siano delle incompatibilità tra il ruolo di parlamentare e l’attività imprenditoriale presso un ente di formazione privato. Tra i deputati direttamente interessati c’è il deputato messinese Franco Rinaldi. La moglie, Elena Schirò, è presidente della Lumen, Libera Università Mediterranea di Naturopatia, ente di formazione che ha ricevuto circa un milione di euro finanziamenti. Ieri Rinaldi ha comunicato che la moglie ha lasciato l’incarico. Il deputato regionale è socio del cognato, l’ex segretario regionale del Pd, Francantonio Genovese e insieme sono legati alla Training Service, altra società che riceverà invece 390 mila euro di fondi pubblici.  Ma sono tantissimi i casi di politici legati a enti di formazione. Al Cufti, che ha ottenuto un finanziamento da due milioni, lavora Fina Maltese, direttrice e moglie del coordinatore regionale di Fli, Carmelo Briguglio, che però replica: «Ci lavora da molto tempo prima che ci sposassimo». Ha invece lasciato l’Ancol la direttrice Daniela D’Urso, moglie dell’ex sindaco di Messina, Peppino Buzzanca. All’Anfe ha operato negli anni passati Saveria Grasso, moglie dell’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo, mentre lo stesso ente annovera Vincenza Dentino, moglie del deputato Udc Nino Dina che ribatte: «In realtà mia moglie è stata assunta a metà degli anni Ottanta, quando ancora non eravamo sposati, e per giunta in un altro ente».  All’Anfe di Trapani ha preso servizio dai primo anni Novanta Castrenze Papania, fratello di Nino, diventato comunque parlamentare dopo l’assunzione del fratello. Nell'Aram ha invece lavorato Veronica Marinese, figlia del deputato Pdl, Azio, mentre Dario Adragna, figlio del senatore Benedetto, opera nello Ial di Agrigento.

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