Hotel Mediterraneo di Gela un'incompiuta: devastato da vandali e ladri

Finanziato dalla contrattazione negoziata, la struttura non è stata mai ultimata. Granvillano: riprenderò i lavori

GELA. I lavori di rifacimento erano iniziati otto anni fa: l’obiettivo dell’imprenditore Salvatore Granvillano era quello di riportare al suo vecchio splendore l’hotel Mediterraneo. Oggi, il cantiere è stato abbandonato e l’albergo si è trasformato in terra di nessuno. All’interno, in quella che un tempo era la hall, domina la distruzione: muri imbrattati, mobili distrutti, rifiuti di ogni tipo. I danni sono incalcolabili: ben poco è rimasto. Stessa sorte toccata alle altre stanze del piano terra. Cavi e sistemi elettrici sono stati completamente divelti: le incursioni all’interno della struttura, infatti, sono frequenti. Non sembrano bastare i lucchetti che bloccano le porte d’ingresso: la furia dei “predoni” non ha risparmiato neanche il sistema d’areazione, smontato e portato via. L’hotel Mediterraneo, così, si è trasformato in una piccola cattedrale nel deserto. Una sorta di zona franca, accessibile a tutti. Tante le vicende che ne hanno segnato il destino: fra queste, l’inchiesta giudiziaria scattata per accertare l’uso dei fondi destinati alla copertura dei lavori di ristrutturazione. “Non voglio abbandonare il progetto dell’hotel Mediterraneo – dice proprio l’imprenditore Salvatore Granvillano – hanno voluto mettermi i bastoni tra le ruote ma i lavori riprenderanno”. Intanto, il grande immobile giace in un preoccupante stato di degrado e abbandono. I lavori già eseguiti, in sostanza, sono stati vanificati dalle incursioni e dai furti. I piani dell’albergo sono stati tutti visitati e i ladri non hanno lasciato nulla d’intentato. A questo punto, sarà difficile recuperare le falle create dalla furia dei “visitatori”. “Al momento – spiega l’assessore all’urbanistica Giuseppe D’Aleo – non risultano nuovi progetti per intervenire sulla struttura. Da diverso tempo, non si hanno più notizie”. Nonostante la fiducia dimostrata dall’imprenditore Salvatore Granvillano, quindi, tutto sembra tacere. Le ferite inferte all’albergo aumentano con il passare del tempo. “Il progetto può essere ripreso – spiega ancora Granvillano – e, secondo me, bastano cinque mesi di lavoro per portarlo a termine”. Intanto, anche il ponteggio innalzato su uno dei muri laterali, a sua volta completamente abbandonato, inizia a perdere pezzi: in attesa di nuovi interventi.

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