Troppo forte la Juve: sconfitta per 1 a 0

I rosanero di Gasperini reggono un tempo contro i campioni d'Italia, poi vengono dominati e battuti grazie ad un gol di Liechsteiner ad inizio ripresa. Padroni di casa in dieci per gran parte della ripresa per l'espulsione di Morganella

 PALERMO. La Juve esce alla distanza e conquista vittoria e tre punti al Barbera, colorato per buona parte di bianconero. Il Palermo ha fatto la partita che doveva fare. Gasperini aveva capito che per provare a uscire indenne, bisognava cercare soprattutto di limitare la squadra di Conte, che oggi tornava in panchina dopo la squalifica per la vicenda calcio scommesse. E così si è visto un Palermo a specchio nei confronti della Juventus. Gasperini lascia in panchina Brienza e schiera i suoi con un 3-5-2. L’esperimento è quello di Morganella nei tre di centrocampo con Kurtic e Barreto e con Pisano largo a destra. I campioni d’Italia non si sono mai scomposti e hanno impressionato per intelligenza e forza fisica. Non bisogna dimenticare, infatti, che nove undicesimi erano in campo mercoledì in Ucraina a giocarsi la qualificazione in Champions. Nonostante ciò, i bianconeri hanno saputo dosare le energie per uscire poi poco a poco, dopo aver fatto giocare il Palermo per i primi 25 minuti, gli unici in cui il Palermo è sembrato brillante. La Juve non è stata sfavillante, ma il conto delle occasioni la premia, con un Vucinic, migliore in campo, che colpisce due pali e serve l’assist vincente per Lichtsteiner che chiude il match dopo tre minuti della ripresa. Più un altro paio di occasioni in cui Ujkani ha salvato i suoi. Di fronte c’è solo Buffon che scalda le mani al 10’ su un tiro di Kurtic. Poi il nulla. Troppo poco per questo Palermo, che ha chiuso la partita con quattro giocatori offensivi. Non a caso il Palermo non è mai riuscito quest’anno a recuperare quando è andato sotto. Pensare di poterlo fare oggi con la Juve era davvero difficile. Il primo brivido è di marca rosanero all’11’, con il bel tiro dalla distanza di Kurtic, sul quale Buffon ci deve mettere i pugni. Passano sette minuti e Miccoli inventa una magia al volo da posizione defilatissima, dopo l’ottimo suggerimento di Barreto. L’urlo del Barbera è strozzato dalla segnalazione di fuorigioco del guardalinee.


L’offside è giusto. Dall’altro lato la Juve non forza, aspettando i rosa. Gli ospiti, però, cominciano ad alzare il ritmo nella seconda parte di ripresa, costringendo gli uomini di Gasperini a difendersi. E al 36’ la difesa rosa si salva miracolosamente. Marchisio colpisce a botta sicura nel cuore dell’area, deviazione provvidenziale di Munoz. La palla, però, finisce sul piede di Vucinic che devia di istinto, baciando il palo. Ujkani salvo. Palermo alle corde nel finale di tempo e incapace di ripartire nelle rare occasioni che gli capitano, lasciando isolato Miccoli in avanti. Ujkani salva i suoi al 44’ quando Vidal offre una palla al bacio a Matri, sul quale, però, il portiere rosa è perfetto nell’uscita. I due minuti di recupero sembrano non passare mai. Il Palermo stringe i denti in un paio di calci d’angolo bianconeri e passa indenne il primo tempo. Prima parte bene il Palermo, Juve più in palla nella seconda. Gasperini torna all’antico a inizio ripresa, dopo la fitta grandinata dell’intervallo. Fuori Pisano e dentro Brienza, ma pronti-via e arriva il secondo palo della Juve dopo venti secondi. Ancora una volta è Vucinic a colpirlo con un grande diagonale che non avrebbe lasciato scampo a Ujkani. Il montenegrino sale in cattedra al 48’. Stoppa di petto un lancio di Pirlo e serve di tacco l’accorrente Lichtsteiner che fredda con un diagonale Ujkani per il vantaggio juventino. Dopo il vantaggio, Conte adotta le prime due mosse dalla panchina. Prima fuori un acciaccato Vidal per Pogba e poi esce anche l’autore del gol, Lichtsteiner, ammonito, per Padoin. In tutto questo i rosa sembrano incapaci di reagire e gli ospiti sono sempre più padroni del campo. Gasperini, allora, prova a mettere un Palermo a trazione anteriore, togliendo Donati e inserendo in avanti Dybala al 70’. E la giovane punta prova a dare subito una sveglia ai compagni al 72’ con un tiro a giro che si spegne al lato e non impensierisce Buffon. La partita ormai è una battaglia su un campo ai limiti della praticabilità. Gasperini si gioca anche l’ultima carta con Viola al 74’ e toglie Kurtic. Ma la situazione si complica ancora di più, quando un minuto dopo Morganella viene espulso per un doppio giallo. Il Palermo lascia inevitabilmente spazi e all’89’ Vucinic si divora un’occasione solo davanti a Ujkani che non casca al cucchiaio del montenegrino. È l’ultima emozione della gara, il Palermo si butta in avanti, ma la retroguardia juventina rimbalza qualsiasi tentativo. E senza neanche troppi sforzi.

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