Sicilia, Politica

Nelli Scilabra in giunta Studenti divisi sulla nomina

Sì al nuovo assessore alla Formazione dai ragazzi della Rete universitaria del Mediterraneo. Ieri mattina presa di distanze del Collettivo autonomo di Palermo: “Rappresenta la continuità con la casta che ci governa”

PALERMO. A Palazzo d’Orleans, venerdì, aveva raccolto l’applauso dei ragazzi della Rete universitaria del Mediterraneo. Ieri mattina, a poco più di 12 ore dalla nomina, ha registrato la presa di distanze, durissima, del Collettivo universitario autonomo di Palermo. Fotografia di quella che sarà, probabilmente, la vita da assessore della studentessa ventinovenne Nelli Scilabra. A lei Crocetta ha affidato il delicatissimo settore della formazione professionale, al centro di inchieste giudiziarie e ritardi nei pagamenti come nell’avvio dei corsi.
Nata a Burgio, la Scilabra ha studiato al liceo scientifico di Sciacca prima di arrivare alla facoltà di Giurisprudenza di Palermo. Fuori corso - le mancano 5 materie - è però una dei leader del movimento studentesco. Fondatrice dell’associazione Contrariamente e presidente di Rum (Rete universitaria del Mediterraneo). Spinta dall’ambiente studentesco Pd è stata eletta con 3 mila preferenze al Senato accademico.
A Palazzo d’Orleans è arrivata con un abito bianco e tacchi alti, un filo di trucco e occhiali da vista anni Settanta attirando su di sè i flash dei fotografi. Pochi minuti dopo aver ricevuto la delega alla formazione, venerdì, ha teso una mano proprio al mondo universitario: «È arrivato il momento di placare la rabbia dei giovani. Ora - ha detto guardando Crocetta - c’è qualcuno che ci ascolta e vuole cambiare la Sicilia. Non c’è più bisogno di fuggire in altre regioni». Eppure, mentre già covava un malcontento nel Pd per la sua nomina, è proprio dal movimento studentesco che ieri è arrivata la critica più dura. Per il Collettivo universitario autonomo non è la donna giusta al posto giusto. E la critica muove proprio dalla sua azione a livello universitario: «Ha fatto bene il suo lavoro di non opposizione alle politiche di smantellamento di scuola e università - dice Turi Pirrone studente di Lettere del Collettivo - e per questo è stata premiata. Crocetta dice che la nomina di Nelli ci rappresenta. Ma non è così, rappresenta la continuità con la casta che ci governa». Di più: per il Collettivo la Scilabra «ha avallato le politiche deleterie dell’Ateneo, come la tassa sul parcheggio dentro la cittadella. È una mossa alla Renzi. Chi lo dice che se sei giovane rappresenti la discontinuità?». La Scilabra ieri è stata blindata da Crocetta. Non ha risposto ai giornalisti e si è affidata a un comunicato: «Al più presto incontrerò i rappresentanti delle consulte provinciali degli studenti medi, i docenti e tutte le altre componenti del mondo della scuola per ascoltare le loro preoccupazioni e le loro proposte. La protesta degli studenti è anche la mia protesta, per una scuola e una università che nel nostro Paese sono state mortificate e depotenziate. A tutti chiederò di trasformare la protesta in proposta, per riscrivere insieme il nostro futuro».
A Palazzo d’Orleans è arrivata con la mamma, Rosa Thea Zambuto, che ha raccontato: «A 14 anni andava al seggio elettorale per assistere agli scrutini». Lei, Nelli Scilabra, ha detto di sè che due anni fa ha guidato la protesta studentesca contro la riforma Gelmini e che più recentemente ha collaborato alla revisione dello Statuto dell’Università reso necessario proprio dalla riforma dell’ex ministro di Berlusconi. Nel frattempo cresceva l’impegno politico nelle linee giovanili del Pd attarverso cui ha conosciuto Crocetta a Bruxelles. E quando il presidente ha presentato il suo nuovo partito, mercoledì, lei era in prima fila e ha ottenuto un posto nel coordinamento regionale.
Lo scetticismo su di lei è forte proprio nel Pd. Per Mariella Maggio è troppo inesperta per guidare la formazione professionale. Ma Crocetta ha annunciato che le farà da padre e infatti ieri è stato lui a difenderla: «In passato in questo assessorato sono stati messi professori e non mi dite che hanno fatto bene. Allora io dico, perchè non provare con uno studente? Smettiamola con queste sfiducia verso i giovani. Nelli sarà un grande assessore». Il presidente le ha anche messo accanto una delle dirigenti più esperte - Anna Rosa Corsello - e ha aggiunto che «la aiuteremo a scegliere uno staff all’altezza».

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