Avvertimento a San Cataldo: un proiettile tra quattro cuccioli moribondi

I cani sono spirati nonostante le cure. L’ipotesi è un’intimidazione di cacciatori a un’associazione animalista

SAN CATALDO. Ha il sapore dell'avvertimento, il pacco abbandonato in contrada dell'Acqua a qualche centinaio di metri dal rifugio Lida, di San Cataldo. I volontari dell'associazione animalista hanno ritrovato all'interno della scatola quattro cuccioli mettici di poche settimane, in fin di vita, ed un proiettile di fucile da caccia inesploso. Dopo qualche momento di smarrimento, i volontari dell'associazione Onlus hanno cercato di salvare la vita ai cagnolini, che sono spirati appena arrivati al rifugio, nonostante le cure immediate.

Resta il dubbio sul proiettile di fucile da caccia inesploso, fatto ritrovare insieme ai cuccioli moribondi, che farebbe pensare all'avvertimento di qualche cacciatore nei confronti dell'associazione che ospita anche le guardie ecozoofile dell'Oipa (organizzazione internazionale protezione animali), il cui coordinatore regionale è anche il presidente della Lida sancataldese, Fabio Calì. Durante i mesi scorsi infatti, le guardie ecozoofile dell'Oipa, avevano redarguito, numerosi cacciatori, i cui cani non erano microchippati. Calì racconta: «I cuccioli sono stati lasciati al freddo e sotto la pioggia, presumibilmente per due giorni interi, prima che ci accorgessimo della scatola». G.D.

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