Battiato in giunta come assessore, la proposta di Crocetta

Fonti vicine all'artista "non confermano né smentiscono" i contatti. Battiato non ha detto di no all'ipotesi, ma non ha neppure accettato, riservandosi di valutare l'ipotesi e dicendosi disponibile a una collaborazione

CATANIA. Si consolida l'ipotesi, dopo varie indiscrezioni giornalistiche,  di una collaborazione tra Franco Battiato e il presidente eletto dalla Regione Siciliana, Rosario Crocetta. La conferma arriva dalla convocazione di un conferenza stampa che si terrà martedì prossimo a Palazzo della Cultura di Catania.

Tra Crocetta e Battiato il dialogo è in corso da giorni: il candidato governatore vincitore delle elezioni regionali in Sicilia ha chiesto al maestro di entrare a fare parte del suo governo come assessore. Fonti vicine all'artista "non confermano né smentiscono" i contatti. Battiato non ha detto di no all'ipotesi assessore, ma non ha neppure accettato, riservandosi di valutare l'ipotesi e dicendosi comunque disponibile a una collaborazione con il governo regionale.

Alla conferenza stampa di martedì prossimo, prevista alla 11, sono stati anche invitati il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, e il soprintendente del teatro Bellini, Rita Cinquegrana Gari.

IL GOVERNATORE LAVORA ALLA GIUNTA. Non solo mare e sole. Il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, a Lampedusa, per alcuni giorni di relax dopo la maratona elettorale, s'é portato dietro alcuni dossier spinosi per poterli valutare attentamente prima dell'insediamento, previsto mercoledì: dalle società partecipate con conti in rosso e decine di amministratori e consulenti, alcune delle quali saranno definitivamente chiuse, ai conti della Regione, che hanno una voragine di 41 miliardi di euro tra debiti consolidati e residui attivi inesigibili, fino alle vertenze che riguardano i 18 mila precari degli enti locali e i 25 mila forestali.

E poi c'é la questione governo. Dopo avere incassato il sì di Franco Battiato, pronto a collaborare con l'ex sindaco di Gela, Crocetta aspetta le risposte di chi ha contattato personalmente per un impegno nel suo governo: l'avvocato Alfredo Galasso, tra i fondatori de la 'Rete', Mariella Fedele, moglie del procuratore Antimafia Piero Grasso, e Giancarlo Caselli,
procuratore a Torino, per anni a capo della Procura di Palermo.

"Non vede l'ora di cominciare, è risoluto e molto deciso a portare avanti quella che lui stesso ha definito la rivoluzione siciliana; sta lavorando a quattro-cinque provvedimenti che rappresenteranno una svolta", dice chi è vicino al governatore. Non è ancora entrato nel vivo, invece, il confronto con Pd e Udc, i due partiti che, con l'Api e il Psi, lo hanno sostenuto.

Alcuni nomi di candidati a entrare nella squadra di Crocetta circolano da tempo: da Luigi Cocilovo (Pd) a Giovanni Ardizzone (Udc), da Lino Leanza (Udc) ad Antonello Cracolici (Pd). L'unica certa è Lucia Borsellino, dirigente dell'assessorato alla Salute, figlia del magistrato assassinato nella strage di via D'Amelio. Crocetta l'ha indicata nella sua squadra durante la campagna elettorale, per lei è pronta la delega alla Sanità.

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