Case popolari a Butera, al via la manutenzione

Riguarderanno le coperture, gli impianti idrici e fognari e le pensiline. Affidato l’incarico del progetto

BUTERA. Dopo le proteste, l’amministrazione comunale di Butera guidata dal sindaco Luigi Casisi, corre ai ripari. Il primo cittadino con una propria determina ha affidato all’architetto Vincenzo Buono, di Casteltermini, l’incarico di progettazione per l’eliminazione dei pericoli esistenti negli immobili di edilizia economica e popolare, di proprietà del Comune situati in via Rosa Gattorno. Lavori non più rinviabili.
Da qui la decisione dell’amministrazione di intervenire perché gli immobili necessitano di diversi interventi manutentivi che riguardano le coperture, gli impianti idrici e fognari nonché le pensiline. I residenti, nonostante alcuni interventi siano stati eseguiti, lamentano la presenza di guasti agli impianti idrici e fognari e di acqua sulle strutture della fondazione. Sono stati inoltre accertati diversi distacchi di materiale dalle pensiline tali da renderle inagibili.
Una zona popolare lasciata completamente all'abbandono ed il rischio di vedere «scivolare» a valle, da un momento all'altro, le abitazioni è sempre più reale. A lanciare l'allarme sono i residenti di via Rosa Gattorno, dove sorgono le palazzine popolari che da diversi anni non sono interessati da lavori di manutenzione da parte dell'ente proprietario. Negli stabili risiedono 40 famiglie che, con il passare degli anni, vivono sempre più nel degrado. I residenti lamentano la mancata manutenzione del verde e scarsa, in alcune zone addirittura inesistente, illuminazione pubblica.
In via Gattorno, negli anni, si sono venute a creare delle vere e proprie frane, il manto stradale così come le ringhiere sono cadute a causa dello smottamento. La fogna a cielo aperto, con i tubi forati dai quali fuoriesce di tutto. Quando gli alloggi popolari sono state consegnati agli inquilini già mostravano i primi segni di cedimento e non erano ancora ultimati.
La pioggia e le intemperie hanno complicato la stabilità degli edifici.
Due scale esterne, inoltre, sono in fase di crollo. I lavori all'interno degli alloggi non sono stati completati ed i residenti chiedono maggiori interventi dagli enti preposti.

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