Gela, "stop all'erogazione dell'acqua per i cittadini morosi": il sindaco contro Caltaqua

Il primo cittadino Angelo Fasulo, dichiara guerra a Caltaqua, la società italo-spagnola che gestisce il servizio di distribuzione idrica in provincia di Caltanissetta, ed emette un'ordinanza con cui blocca il programma dell'azienda

CALTANISSETTA. Il sindaco di Gela, Angelo Fasulo, dichiara guerra a Caltaqua, la società italo-spagnola che gestisce il servizio di distribuzione idrica in provincia di Caltanissetta, ed emette un'ordinanza con cui blocca il programma dell'azienda che intendeva sospendere l'erogazione procedendo al distacco dei contatori ai cittadini morosi.

«L'ordinanza - scrive il sindaco - si è resa necessaria per motivi igienico-sanitari  in quanto Caltaqua non ha comunicato per tempo le liste dei soggetti che dovrebbero subire la sospensione del servizio,  dando modo al comune di poter segnalare i casi di indigenza». La controversia tra Caltaqua e i cittadini di Gela si trascina dal 2006, quando, su ordinanza del sindaco dell'epoca, si autorizzò i cittadini a pagare il 50% dell'importo delle bollette perchè l'acqua, allora fornita dal dissalatore regionale gestito dall'Eni, per le difformi caratteristiche
chimico-fisiche, risultava non potabile secondo le analisi dell'ufficio provinciale di igiene e profilassi. L'autorizzazione è scaduta nel gennaio del 2011. Caltaqua rivendica ora il restante 50% dalla Regione, che però non ha mai pagato. Adesso pretende i soldi dai cittadini e minaccia di tagliare le utenze a quanti risultano morosi anche solo di qualche giorno. Per non tagliare l'acqua pretende il saldo di ogni spettanza, compreso il restante 50% degli anni 2006-2011.

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