Viaggiare in sella a una bici La Sicilia piace sempre di più

Il presidente della Fiab di Palermo: «In tutta la regione coinvolte ogni anno 600 persone, noi organizziamo il giro dell’Alto Belice»

PALERMO. La nuova parola d’ordine nel settore del turismo europeo è vacanza eco-sostenibile. La bici è lo strumento preferito per realizzare questo tipo di viaggio alla scoperta di territorio, sport e vita all'aria aperta. È una maniera di viaggiare particolarmente economica, che va fuori dai canoni e dai consueti itinerari del turismo di massa.
I cicloturisti sono quasi sempre accomunati da una spiccata sensibilità ambientale, da una grande passione per la bicicletta come mezzo di trasporto e come stile di vita, da una vivace curiosità per i luoghi sconosciuti al grande pubblico e da una grande adattabilità alle situazioni impreviste. La Sicilia è una terra generosa una regione dove la bellezza aspra e selvaggia dei panorami montani si accosta con insospettabile armonia alla romantica dolcezza dei tramonti sul mare.
In Sicilia è un settore di mercato in crescita. A garantirlo è il consigliere nazionale e responsabile della Federazione italiana amici della bicicletta di Palermo, Giacomo Scogliamiglio: «Il settore non è stato ancora sondato da statistiche numeriche, ma il trend è in crescita sia in Italia che nella nostra regione. Ci sono otto associazioni Fiab in tutta la Sicilia coinvolgono circa 600 persone ogni anno. Noi nella provincia di Palermo organizziamo un percorso cicloturistico che parte da Palermo e coinvolge 23 comuni della zona dell’Alto Belice. Organizziamo anche escursioni nelle Madonie, con partenza da Piano Battaglia fino a Polizzi Generosa. Ma organizziamo anche tour nel capoluogo tra i monumenti. La nostra formula preferita è quella del treno più bici, perché è la migliore come impatto ambientale - continua Scogliamiglio - come Fiab stiamo inoltre tracciando in tutta la Sicilia la ’rete bici Italia’ consultabile nel sito www.fiab-onlus.it. La rete comprende i tragitti che vanno da Messina a Siracusa per arrivare fino a Trapani, per un totale di 700 chilometri».
Per quanto riguarda la Sicilia occidentale c’è la Ciclofree, una società che si occupa da 11 anni di cicloturismo. «Noi mettiamo a disposizione dei turisti 100 bici. I nostri tour sono diversi e per tutti i gusti. Realizziamo tour intorno all’Etna, quello che coinvolge le città del Barocco. I tour durano di solito una settimana e lavoriamo con alberghi in convenzione. Gli italiani preferiscono il giro delle città barocche perché lo abbinano al cosiddetto percorso di Montalbano; le zone che si visitano sono Modica; Punta Secca, dove c’è la casa del commissario che si vede nella fiction; Scicli, dove c’è il commissariato; Noto, dove c’è il carcere più volte inquadrato nelle puntare della serie. Mentre per gli stranieri il richiamo maggiore è quello dell’Etna e di Taormina». Un tour particolare organizzato da Ciclofree è quello etnogastronomico che parte da Caltagirone, l'affascinante capitale siciliana della ceramica, per arrivare a Vizzini, il piccolo paese della provincia di Catania in cui il grande scrittore Giovanni Verga ambientò molti dei suoi racconti. Da Vizzini si va a Palazzolo Acreide, grazioso paesino della Sicilia montana dal glorioso passato, che è stato un'importante colonia greca e conserva ancor oggi spettacolari vestigia come l'antico teatro greco, tutt'ora in attività. Palazzolo Acreide è ricca di atmosfera e di deliziose tradizioni della gastronomia tipica siciliana. Da qui si va alla volta di Modica, cittadina del barocco siciliano per poi dirigersi a Noto. Questa meta unisce l’arte e i sapori della gastronomia locale con la degustazione di latte, granite dei vini come il Moscato e il Nero d'Avola. Ultima tappa Portopalo di Capopassero, nell'estremità meridionale della Sicilia, per godere del mare e delle meraviglie naturali della costa sudorientale.

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