I tesori del cibo siciliano al Salone del Gusto

Da domani a lunedì a Torino due stand rappresenteranno l'Isola. Sono sei le new entry appartenenti alla rete dei progetti Slow Food

PALERMO. La Sicilia mette in mostra i suoi «tesori» al Salone del gusto di Torino, da domani a lunedì al Lingotto Fiere. Due stand rappresenteranno l'sola: quello istituzionale Sicilia un'isola di biodiversità a cura della Regione e lo stand dell'associazione regionale di Slow Food. Lo spazio della Regione prevede appuntamenti organizzati in collaborazione con Slow Food: un programma denso d'incontri dedicati al patrimonio di biodiversità e al valore della ristorazione dell'isola con ospiti, esperti e addetti ai lavori.    

Legalità, territorio e salute sono invece i temi portanti dell'area associativa regionale, che vede nell'importanza del cibo il loro filo conduttore.   

Importante elemento legato alla partecipazione siciliana è il primato regionale, insieme alla Puglia, per numero di nuovi presidi Slow Food alla manifestazione. Sono sei le new entry siciliane appartenenti alla rete dei progetti Slow Food che tutelano la biodiversità e sostengono le piccole produzioni locali del settore agroalimentare: l'alaccia salata di Lampedusa, il carciofo spinoso di Menfi, il cavolo trunzu di Aci, il fagiolo cosaruciaru di Scicli, la lenticchia di Villalba e il pomodoro siccagno.

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