San Cataldo, sì ai buoni libro

I soldi, arriveranno alle famiglie non appena saranno liquidati dal Ministero

SAN CATALDO. Buoni libro per i ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori saranno emessi anche per l’anno scolastico 2012/2013. La giunta ha firmato la delibera che consentirà il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto dei volumi e a seconda della classe di appartenenza. Nel documento sono stati fissati i tetti massimi, pari a 294 euro per le prime medie, 117 per le seconde e 132 per le terze, mentre per quanto riguarda le scuole superiori è stato creato un prospetto, pubblicato nell’albo pretorio del sito web del Comune, che si differenzia per classi e tipologia di istituto. «Siamo riusciti – ha dichiarato l’assessore all’Istruzione Lorena Leonardi – ad attuare le disposizioni ministeriali. I buoni, così come quelli dell’anno scorso, arriveranno alle famiglie non appena saranno liquidati dal Ministero. Intanto i modelli possono essere ritirati o nelle stesse scuole oppure all’ufficio dei Servizi Sociali. Le domande vanno effettuate entro novembre e qualora dovessero arrivare in ritardo non saranno ritenute valide». La concessione del contributo è legata al reddito Isee che non deve essere superiore a 10632.94 euro. Sempre in tema di istruzione l’assessore Leonardi ieri ha fatto sapere che la mensa scolastica partirà entro novembre. «Stiamo predisponendo l’avviso per le ditte interessate al servizio – ha dichiarato l’assessore Leonardi – che sarà affidato al miglior offerente, in attesa del vero e proprio bando che verrà predisposto a gennaio». Per quanto riguarda il rimborso degli abbonamenti agli alunni pendolari invece la giunta ha predisposto 60 mila euro nel bilancio di previsione che dovrà essere approvato entro il 31 ottobre. Ormai i rimborsi sono attesi da cinque anni. Caso unico quello di San Cataldo visto che in altri paesi della provincia l’ammontare viene corrisposto ogni anno. Il tema è stato più volte oggetto di dibattiti infuocati in consiglio comunale. Adesso l’attuale giunta guidata da Franco Raimondi ha previsto questa somma, raschiando quel poco che è possibile dalle casse comunali, che sarà destinata quanto meno agli studenti appartenenti alle famiglie meno abbienti.

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