Regione, la macchina delle nomine

A undici giorni dalle elezioni Raffaele Lombardo ha nominato, ieri, un altro membro esterno alla Regione. E lo ha fatto completando l’ufficio di gabinetto dell’assessorato alla Famiglia, che guida ad interim dopo le dimissioni di Beppe Spampinato. A entrare in extremis è Crocefissa Lisciandro: resterà in carica fino all’insediamento del nuovo governo percependo meno di un mese di stipendio

PALERMO. A undici giorni dalle elezioni Raffaele Lombardo ha nominato, ieri, un altro membro esterno alla Regione. E lo ha fatto completando l’ufficio di gabinetto dell’assessorato alla Famiglia, che guida ad interim dopo le dimissioni di Beppe Spampinato. A entrare in extremis è Crocefissa Lisciandro: resterà in carica fino all’insediamento del nuovo governo percependo meno di un mese di stipendio.
Da assessore ad interim Lombardo ha nominato due giorni fa anche il commissario dell’Ipab di Enna, Giuseppe Oliva, a cui va un compenso di 700 euro al mese malgrado l’assessorato stesse lavorando alla costituzione del consiglio di amministrazione ordinario da affidare gratuitamente a tre preti. Nella sede di Catania della presidenza Lombardo ha inquadrato Margherita Ferro, ex commissario delle Terme di Acireale e candidata alle elezioni nella lista del Partito dei siciliani (ex Mpa).

Tutte consulenze che arrivano mentre la Regione, al verde, scopre di aver problemi a pagare gli ultimi esperti nominati da assessori entrati in giunta a pochi giorni dalle dimissioni di Lombardo. La corsa ad arruolare esterni nella fase preelettorale si sta rivelando un boomerang. All’Agricoltura Rosario Cavallo, ragusano come l’assessore Aiello, teme di non ricevere l’assegno da tremila euro per il contratto avuto da luglio al 12 ottobre: «Il mio era più che altro un rimborso forfettario di spese. Ma con i problemi che stanno nascendo sul patto di stabilità credo che questi soldi non li vedrò mai». In attesa c’è anche Santo Bono, che ha avuto lo stesso incarico dallo stesso assessore Aiello.
C’è poi il caso dei consulenti nominati da assessori che poi si sono dimessi trascinandoli con sè fuori dalla Regione. Alla Famiglia, per esempio, la rinuncia a metà settembre dell’assessore Beppe Spampinato ha fatto decadere Davide Giordano, giovane esperto messo sotto contratto appena il primo settembre. Giordano non ha ricevuto compenso. Mentre l’assessorato sta valutando la posizione di un consulente nella stessa situazione, l’avvocato di Misterbianco Giuseppe Orlando che in tutta fretta ha presentato una relazione per ottenere il compenso.

La relazione dovrebbe perfino essere pubblicata su internet ma solo alcuni dipartimenti lo fanno. In uno, la Formazione, è scoppiato un giallo intorno al catanese Giuseppe Italia, dirigente statale in pensione arruolato dalla Regione per lavorare all’attuazione della riforma scolastica nazionale. Italia, spiega l’assessore Accursio Gallo, «non ha presentato la relazione finale. Lui dice di averlo fatto ma noi non la troviamo. E per questo abbiamo fermato il suo compenso»: 6.200 euro per un incarico di tre mesi. Una mossa che evita alla Formazione di affrontare subito il problema della carenza di fondi per pagare i consulenti: l’ultima è la termitana Alessandra Ruggiero entrata a luglio e in servizio fino all’8 novembre, ben oltre le elezioni.

Intorno all’assessorato alla Formazione è poi scoppiata la polemica per la creazione di un elenco di 209 esperti (long list) a cui affidare consulenze per la valutazione delle domande che arriveranno ogni volta che viene pubblicato un bando europeo. Incarichi da 200/250 euro al giorno. Il dirigente del dipartimento, Ludovico Albert, aveva precisato che la graduatoria era stata bandita dall’ex assessore del Pd Mario Centorrino. Che però ieri ha schivato future responsabilità sulle assunzioni: «Quando mi sono insediato, nel 2008, ho trovato una long list da cui avevamo selezionato esperti che non avevano dato prove esaltanti visto che la Corte dei Conti ha bocciato il loro lavoro. La costituzione di una long list è stata prevista dal comitato di sorveglianza che governa sui fondi europei. Io avevo solo l’obbligo di aggiornare l’elenco e così ho fatto nel marzo 2012. Devo desumere che se il nuovo elenco è stato pubblicato solo in questi giorni è perchè c’è la necessità di nominare due consulenti per l’esame del bando numero 9. Ma è superfluo aggiungere la mia totale estraneità ai metodi e ai parametri che saranno prescelti per questa selezione». Albert precisa a sua volta che dei 209 nomi «solo quattro verranno impiegati e saranno scelti attraverso un sorteggio».

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