In pasticceria mille delizie e prezzi variabili

C'è chi lo preferisce puro, chi al latte, chi amaro, chi dolce. Stiamo parlando del re dei dolciumi, del «cibo degli dei», come lo chiamavano i Maya tremila anni fa: il cioccolato. Santi Palazzolo, maestro della pasticceria e proprietario dell'omonima azienda di Cinisi nata nel 1920, da qualche anno, esporta i propri prodotti anche in Francia. «Il cioccolato - spiega - si può trovare in tavolette per la pura degustazione, da quelle con il 75% di cacao, a quelle al latte, a quelle aromatizzate alla cannella o al peperoncino, il cui costo si aggira intorno ai 3 euro al pezzo; oppure come base per la realizzazione di altri prodotti, come mousse o gelati». Il cacao è un potente antiossidante, ma occhio ai grassi: «Nel cioccolato che utilizziamo per le sculture natalizie o pasquali - spiega Palazzolo -, aggiungiamo soltanto burro di cacao, l'unico grasso naturale presente in questo alimento. Molte industrie invece utilizzano prodotti scadenti, come grassi e oli vegetali». Infine, per i più golosi, Palazzolo propone un gustoso «snack da passeggio»: la frutta secca ricoperta di cioccolato: un perfetto connubio tra un prodotto d'oltremare (le piantagioni di cacao si trovano in Venezuela, Brasile, Madagascar) e sapori locali.

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