Il voto si avvicina, in campo i big

Domani toccherà al segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani, mentre venerdì sarà la volta del leader Udc, Pier Ferdinando Casini. Nel centrodestra, invece, il Pdl ha visto in campo Angelino Alfano e Ignazio La Russa e nei prossimi giorni potrà contare pure su Altero Matteoli e Maurizio Gasparri

PALERMO. A meno di due settimane dal voto, i big della politica nazionale scendono in campo in Sicilia per contribuire allo sprint finale dei candidati alla Presidenza della Regione. Domani toccherà al segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani, che da Catania si sposterà a Enna dove terrà una lectio magistralis all'Università Kore, mentre venerdì sarà la volta del leader Udc, Pier Ferdinando Casini, che prima di spostarsi a Palermo dovrebbe passare da Agrigento e Trapani, due delle roccaforti siciliane del suo partito. La visita di Casini dovrebbe essere comunque ufficializzata oggi. Nel centrodestra, invece, il Pdl ha visto in campo Angelino Alfano e Ignazio La Russa e nei prossimi giorni potrà contare pure su Altero Matteoli e Maurizio Gasparri, che inizieranno il loro tour elettorale nella Sicilia orientale.

Segno che la campagna elettorale è ormai nel vivo e i partiti sperano di conquistare nuovi consensi facendo leva sul carisma dei leader nazionali. Non è un caso che nel Pdl c'è chi ancora confida nella visita in Sicilia dell'ex premier Silvio Berlusconi, ipotesi però che lo staff azzurro al momento ritiene piuttosto remota. Chi non attende la visita dei big dalla capitale è Gianfranco Miccichè, che rivendica come il suo progetto autonomista «non è al guinzaglio e non lo sarà mai di alcun partito romano». Tra gli altri candidati, Gaspare Sturzo, ha incontrato a Palermo centinaia di elettori per la presentazione della lista di Palermo «Sturzo Presidente». «Il riscatto dei siciliani - ha detto il magistrato - nasce dal voto del 28 ottobre. Se verrà confermata la vecchia casta si interromperà un percorso di crescita democratica». A sinistra, invece, la candidata di Idv e Sel, Giovanna Marano, dirigente storico della Fiom Cgil, incontrerà domani a Palermo il segretario nazionale del sindacato, Maurizio Landini, per discutere della crisi e dei temi del lavoro. Landini sarà comunque a Palermo per alcuni eventi nei quali sarà presente anche l'altro candidato del centrosinistra, Crocetta.

Tra le due coalizioni è ancora polemica. Per il segretario regionale di Sel, Erasmo Palazzotto, «Crocetta pensa di risolvere la questione generazionale e quella del lavoro creando nuove poltrone». Dal canto suo, Crocetta ha alzato il tiro sui due candidati di Idv e Pdl che hanno annunciato il ritiro dalle liste per precedenti con la giusitizia: «Basta con questa farsa, da che cosa si ritirano visto che le liste sono già state presentate. E ancora: Idv e Pdl come lo hanno fatto il controllo dei candidati?». Nel Pd segnalano che proprio Pettinato, che si è ritirato da Idv, lavorò al passaggio del deputato Carmelo Lo Monte a Italia dei Valori dopo lo strappo con Lombardo.

Tensione anche nel Pdl, dove i vicepresidenti dei senatori e dei deputati berlusconiani, Francesco Casoli, e Osvaldo Napoli, hanno fatto intendere che lo scontro interno al Pdl a livello nazionale rischia di danneggiare il risultato elettorale nell'Isola. Tanto che Dore Misuraca, coordinatore degli azzurri nell'Isola, ha spiegato che «la dichiarazioni dei colleghi parlamentari del Pdl non siciliani, che testimoniano la nostra difficoltà a fare in Sicilia campagna elettorale per un partito di cui alcuni esponenti nazionali preannunziano la chiusura, ci incoraggiano a dare il meglio di noi stessi».

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