La Juve soffre ma passa a Siena

I bianconeri vincono 2-1 al Franchi. Di Pirlo e Marchisio le reti, per i toscani in gol il palermitano Calaiò. Bene la Lazio

ROMA. Le punizioni letali di Pirlo e Hernanes lanciano lo spot delle importanti vittorie esterne di Juventus e Lazio, eventi centrali del pomeriggio della serie A in attesa del doppio clou serale, Milan-Inter e Napoli-Udinese.  Roma, Fiorentina e Catania onorano il turno casalingo e si issano al quinto posto della classifica mentre il Cagliari risorge, vince a Torino e lascia al Siena il fanalino di coda. Ma è la reazione juventina, dopo la frenata e l'opaca prova in Champions, a dare sostanza alla settima giornata anche se solo una zampata di Marchisio a 6' dal termine riesce a violare il campo del Siena che mette a lungo in difficoltà i campioni d'Italia. La Juve invece trova un avversario superiore alle previsioni. Il Siena è ben messo in campo e reagisce dopo la punizione di Pirlo che sblocca il risultato. Ma il pari di Calaiò alla fine del primo tempo gela i bianconeri. Poi soprattutto Giovinco sfiora il vantaggio, ma alla distanza i toscani crescono e Rosina si mangia un gol. I bianconeri inseriscono anche Quagliarella con Giovinco e Vucinic tentando il tutto per tutto. La mossa riesce perchè uno spunto di Marchisio stende i toscani e la Juve vince soffrendo mentre Cosmi si fa espellere per proteste nel primo tempo. Poi si lamenta per un rosso per doppia ammonizione non data a Chiellini, autore dell'assist finale per Marchisio.    

La Lazio dà un'impressionante lezione di lucidità al Pescara con una punizione capolavoro di Hernanes e una doppietta di Klose, cecchino implacabile. La squadra di Petkovic gioca a memoria, si prenota per la corsa Champions e ora ha tempo due settimane per preparare la sfida col Milan. Pesante passo indietro del Pescara di Stroppa dopo alcune prove convincenti.    

La Roma infrange il tabù dell'Olimpico battendo 2-0 un'Atalanta che spreca tre palle gol all'inizio. Lamela e Bradley fissano il risultato ispirati da un super Totti, Zeman lascia fuori De Rossi, Osvaldo e Burdisso creando forse una frattura con capitan Futuro, ma la classifica si muove, sotto gli occhi del patron Usa Pallotta. Zeman critica la squadra perché ha visto troppa passività, Colantuono recrimina anche per un gol annullato sul 2-0 per un fuorigioco che non c'era.    

La Fiorentina spicca il volo in classifica superando il Bologna con un gol iniziale di rapina di Jovetic in un derby dell'Appennino interessante. Toni vince la sfida degli ex con Gilardino, segna anche un gol che viene annullato per sospetto fuorigioco. Ma il punteggio non rappresenta bene la superiorità dei toscani che sprecano tanto e trovano un Agliardi in vena di prodezze.

Partita deludente del Torino, forse ancora ebbro del 5-1 di Bergamo della settimana passata. Il Cagliari ha una reazione dopo l'esonero di Ficcandenti. I sardi ribattono colpo su colpo, poi passano a metà ripresa con Nenè che trasforma un rigore concesso per un mani di Glick. Proteste granata per un gol di Bianchi annullato per fuorigioco millimetrico, Cellino può tornare a sorridere.

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