Notte di fuoco a Gela, spari e sei roghi dolosi

Il bilancio è di cinque auto bruciate, una danneggiata da colpi di pistola e un portone annerito da un tentativo di incendio

GELA. E' stata una notte di fuoco a Gela, con il bilancio di cinque auto bruciate, una danneggiata a colpi di pistola e un portone annerito da un tentativo di incendio. Una notte preceduta dal danneggiamento della serra al presidente della cooperativa Agroverde. Gli spari sono stati indirizzati da sconosciuti contro la Mini Couper di un impiegato di 29 anni, in via Archistrato, nel rione "Mulino a Vento". Quasi contemporaneamente (poco dopo l'una), nella parte opposta della città, in via Belgio, nel quartiere Caposoprano, è stata incendiata la "BMW X3" di un operaio di 24 anni, e a 400 metri più a nord, in via Portuense, nel rione "Fondo Iozza", le fiamme sono state appiccate al portone della casa di un disoccupato di 57 anni.
Alle 2, in via Beato Agostino Novello, nel quartiere Settefarine, il fuoco ha distrutto la Fiat 500 di un pregiudicato. Infine, alle 4, nella zona balneare di Manfria, 6 chilometri a ovest della città, i malviventi hanno preso di mira la sede dell'impresa edile "Lavori Generali srl" alla quale hanno bruciato tre automobili: una Bmw 120 Cabrio, una Mercedes Classe E, e una Alfa Romeo Mito, custodite nel parcheggio interno della ditta. Gran lavoro per i vigili del fuoco che hanno dovuto operare con tutti gli uomini a disposizione. Sugli episodi intimidatori della scorsa notte indagano i carabinieri.

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