Pertosse e morbillo, casi in aumento ma in Sicilia situazione meno preoccupante

Alberto Villani, direttore di Pediatria all'ospedale Bambino Gesù di Roma, sottolinea che prendere queste malattie sotto gamba sarebbe un grave errore. In verità, in alcune regioni d'Italia è stato osservato un aumento di queste tre patologie, in modo preoccupante

PALERMO. Le cosiddette malattie della nonna (pertosse, morbillo, varicella) sono tornate? Di fatto non sono mai scomparse, sono da sempre presenti tra la popolazione e possono creare seri problemi, cosa che le nostre nonne non sapevano. Si pensava che fossero del tutto innocue e, purtroppo, questa credenza, in molti strati della popolazione, continua a vivere ancor oggi. Ed è un male. Da qualche tempo è stato osservato che pertosse, morbillo e varicella possono arrecare danni anche molto gravi. Per fortuna queste malattie sono oggi prevenibili con la vaccinazione.

Alberto Villani, direttore di Pediatria all'ospedale Bambino Gesù di Roma, sottolinea che prendere queste malattie sotto gamba sarebbe un grave errore.
In verità, in alcune regioni d'Italia è stato osservato un aumento di queste tre patologie, in modo preoccupante. Qui occorre dire che non tutte le regioni si sono preparate ad affrontarle in modo forte. È mancata in alcune regioni l'offerta attiva e gratuita del vaccino anti-varicella, c'è stata poca comunicazione e anche scarsa attenzione delle famiglie ai richiami. Per esempio, la vaccinazione anti pertosse va fatta al 61° giorno di vita del bambino, ma dopo vanno fatti i richiami, secondo il calendario vaccinale. Purtroppo non sono poche le mamme che saltano le seconde o altre dosi, vanificando nel tempo l'immunità del bambino verso la malattia. Stessa storia per il morbillo.

La Sicilia è una delle regioni dove la situazione è meno preoccupante. Si è fatto un calendario vaccinale di tutto rispetto, addirittura anticipando per alcune vaccinazioni quello nazionale. Di certo, andrebbe meglio se per il morbillo si raggiungesse la copertura del 95 per cento in modo da interrompere la circolazione del virus, visto che proprio il morbillo ha una contagiosità altissima, tanto che una sola persona ne può contagiare anche 15.

Nel 2011, nell'Isola, per difterite, tetano, pertosse (3 dosi), si è raggiunta una copertura del 90 per cento, mentre più scarsa è stata la percentuale dei richiami:78,97. Per la varicella (una dose, ma da pochissimo è stata introdotta la seconda dose) si è arrivati ad una copertura dell'85 per cento, con 40.876 dosi di vaccino somministrate. Per morbillo, parotite, rosolia (prima dose) la copertura è stata del 90 per cento. Il problema, soprattutto per il morbillo, sta nella non completa aderenza alle altre dosi. E dal ministero della Salute parte un sistema di sorveglianza che interesserà tutte le regioni. Il consiglio da dare alle mamme è quello di non trascurare i richiami delle vaccinazioni, come da calendario vaccinale. Sennò metteranno a rischio la salute dei loro figli e quella degli altri, per contagio. 

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

I più cliccati