Spese della Regione: nessuno spreco, fondi usati per dare aiuti

Decine e decine di piccoli aiuti, forse centinaia, per dare una mano a chi ha bisogno sul serio.

PALERMO. ''Il capitolo delle 'spese riservate' della Presidenza della Regione siciliana è stato utilizzato per fornire aiuti concreti a soggetti particolarmente bisognosi, a persone svantaggiate e poste ai margini della società. Decine e decine di piccoli aiuti, forse centinaia, per dare una mano a chi ha bisogno sul serio. E' vero che nel 2011, la spesa è passata da una previsione iniziale di duecentomila a cinquecentomila euro, ma questo anche a causa di una crisi sistemica che ha colpito prima di tutto e più duramente di tutti le fasce più deboli". E' quanto si legge in una nota della Presidenza della Regione siciliana, in merito alla spesa dei 'fondi riservati' del governatore.
"In ogni caso, l'intero elenco dei beneficiari è pubblico, a disposizione di chiunque lo voglia consultare. Non verrà diffuso a mezzo stampa da questa amministrazione - spiega la Presidenza della Regione - per il semplice e incontestabile motivo che la divulgazione di quei provvedimenti, nella maggior parte dei casi, riguarda vicende personali tutelate dalla legge sulla privacy". "E' assolutamente falsa, poi, la circostanza che queste somme, non siano soggette a rendicontazione - chiarisce Palazzo d'Orleans - Ogni provvedimento è regolarmente istruito sulla base di una specifica istanza ed erogato previo ordine di accreditamento regolarmente vistato e registrato dalla Ragioneria. Inoltre, nonostante la legge disponga la più ampia discrezionalità, affidando al presidente la scelta di conferire o meno un contributo straordinario di solidarietà, l'accesso ai fondi, al capitolo delle 'spese riservate' quindi, è stato disciplinato da rigidissimi criteri di rigore e trasparenza".

Sono oltre 200 le spese effettuate con i "fondi riservati" dal governatore della Sicilia,
Raffaele Lombardo, dal 2008 al 2012. Secondo quanto l'ANSA ha avuto modo di appurare, si tratta di singole spese che vanno da un minimo di 500 euro a oltre 70 mila euro, risorse elargite a singoli cittadini ma anche a decine di associazioni cattoliche, centri di recupero di indigenti ed enti dello Stato, come la Prefettura di Catania (40 mila euro). Numerose le spese "ad personam", tra cui fondi erogati a sacerdoti, familiari di vittime della mafia e imprenditori vessati dal racket delle estorsioni.
Diecimila euro sono stati assegnati l'anno scorso al Comitato 'Salviamo Giampilieri', la frazione di Messina devastata dall'alluvione di tre anni fa, e altrettanti all'associazione 'Recupero celebrolesi' di Grammichele (Ct) e all'ente di formazione Ciofs-Fp Sicilia di Catania, sempre nel 2011. Oltre 70 mila euro sono stati assegnati quest'anno al comune di Termini Imerese, come contributo per gli operai della Fiat.

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