Emozioni, gol e Genoa battuto

Gli etnei vincono 3-2. Le reti: nel primo tempo al 26' Kucka, nella ripresa al 21' e al 23' Bergessio, al 37' Jankovic, chiude al 40' Lodi

CATANIA. Luna-park Catania, con i rossazzurri non ci si annoia. Quattro gol nel pari d'esordio a Roma, cinque nel debutto interno con il Genoa. Ma se all'Olimpico gli etnei erano tornati negli spogliatoi amareggiati per la vittoria sfumata d'un soffio, stavolta la formazione di Maran accoglie a braccia levate il triplice fischio dell'arbitro festeggiando un risultato pieno fortemente cercato e ottenuto in un finale di gara ricco di emozioni. Gioca e lascia giocare, il Catania.
Identità chiara, che dà continuità al buon lavoro svolto nella scorsa stagione. Un atteggiamento propositivo che alla lunga viene esaltato dalla doppietta di Bergessio, bomber di grande generosità che capovolge le sorti dell'incontro con un terribile uno-due in tre minuti, e dal sinistro fatato di Lodi, confermatosi per l'ennesima volta specialista dei calci da fermo.
Il Genoa ci resta male dopo essere andato a segno per primo e aver acciuffato i padroni di casa a una manciata di minuti dallo scadere, ma nel complesso costruisce meno degli avversari, anche se solo la prontezza di Andujar e una traversa fermano i tentativi di Borriello e Sampirisi pochi istanti prima della fine. L'intero primo tempo è la sintesi perfetta di una delle regole più antiche del calcio: una squadra attacca e spreca, l'altra ne approfitta e colpisce alla prima occasione.
Il Catania mantiene a lungo l'iniziativa costruendo almeno sette chiare occasioni da gol, ma sbaglia in lungo e in largo: Bergessio e Almiron (due volte a testa) e Barrientos non trovano il bersaglio per pochi centimetri, Gomez vede il suo rasoterra bloccato da Frey e Lodi, da ottima posizione, subisce la chiusura provvidenziale in scivolata di Antonelli. Gli etnei non passano, il Genoa sì. Appena può. E' Vargas, ex di turno e nuovo acquisto rossoblù buttato subito nella mischia da De Canio, ad avviare l'azione giusta: il peruviano va via ad Alvarez sulla sinistra, e mette in mezzo un pallone raccolto da Immobile e girato sottomisura a Kucka, che appoggia a porta vuota.
I rossazzurri provano a insistere nella ripresa, peccando però di lucidità nella rifinitura dell'azione. Maran perde Almiron rimpiazzandolo con Castro e il nuovo entrato, bravo nel dare vivacità alla manovra, ci prova subito con una conclusione alta. Il Genoa, che tenta un paio di sortite offensive con Immobile, pensa che il peggio sia passato, ma ci pensa Bergessio a ribaltare la partita in tre minuti. Il bomber argentino pareggia i conti raccogliendo un'imbeccata di Castro sul filo del fuorigioco e poi completa l'opera con un colpo di testa in perfetta solitudine su corner di Gomez. De Canio gioca la carta Borriello, ma a renderlo felice è Jankovic, che da venti metri indovina la stoccata vincente. Il pari, a questo punto, sembra cosa fatta. Col Catania, però, non si sa mai.
E' Lodi, con una punizione delle sue, a fare esplodere il Massimino battendo Frey dal limite. Nel recupero, a schemi ormai saltati, il Genoa ha altre due ottime occasioni per il 3-3, ma Andujar salva il risultato opponendosi a Borriello dalla breve distanza e a un colpo di testa di Sampirisi deviato sulla traversa.

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