E qualcuno dice: forse arrifrisca

Zzì, zzì… niente niente che da lunedì prossimo arrifrisca? Così dicono gli scinziati anche se sempre con abbondanza di punti interrogativi. Naturalmente non si avventurano a dirci se questa arrifrischitudine sarà una cosa di passaggio come quando uno si ventulia col ventaglio oppure vuol dire che la caloria si dette una calmata definitiva. Questo ancora non si sa. Ma il fresco, si fa per dire, è comunque il benvenuto.
Solo che nel frattempo ci assuppiamo questo caldo  che durerà fino a domenica. Ma, ripeto,  non ce la passiamo meglio dei polentoni, se questo può essere una consolazione, e di sicuramente lo è. Lungo le coste avremo però un eccesso di umito che tutti chiamiamo afa ma che non è l’afa. Quella che può essere chiamata di questa maniera è un’altra cosa. E’ quando il cavuru ristagna perché non c’è vento che se lo scarrozzia e c’è umito forte. Questo fa in  modo che non c’è poi tutta questa differenza tra le temperature di notte e quelle di giorno perché, causa l’umito, il calore non si disperde. Ma per esserci afa ci deve essere l’aria ferma come una Panda al semaforo rosso. E non è il caso nostro. Un poco di fastidio l’umito lo porta proprio nelle zone di mare ma soprattutto di notte.
Domani sarà così con temperature che arriveranno al massimo a 35 gradi. Giovedì circa quasi uguale, Venerdi stabile, sabato e domenica pure e lunedì un poco di rinfresco. Speriamo  che domani non me la debbo rifardiare e rimangiarmi quello che vi sto dicendo ora e che ve lo dico con tutto il cuore perché vi voglio bene. Tante belle cose. Affettuose.

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