Meteobilli, dieci giorni difficili

Di ferragosto proprio non vi potete lamentare. Alla tirata delle somme non è conto che ve la siete passati tanto male, è giusto? Mentre i tg ci atturravano che qui doveva essere peggio dei marocchini, noi abbiamo guardato un termometro che è restato sempre al massimo attorno a trenta gradi. E abbiamo beneficiato pure di un venticello di Tramontana e Greco che certo non ci ha disturbato mentre, sulla terrazza con l’incannuncciato ci fottevamo due fili di pasta con le vongole.

Certo sti scinziati sono come vuole Dio. Adesso preannunciao che aumenterà il caldo e che ne avremo almeno sino al 26 agosto quando comincerà ad allentare ma solo al Nord. Da noi ci vorrà ancora qualche giorno. La mia impressione è che più tragica la fanno meglio si sentono e tra di loro si fanno concorrenza a chi la fa più tragica. I tg di oggi ci hanno riempito le orecchie che in Sardegna e Sicilia quaranta gradi erano quasi il minimo della fascia massima. Ma dove? Le previsioni per la prossima settimana dicono che in Sicilia le temperature più alte saranno nella zona di Agrigento ma nell’interno e non supereranno i 37 gradi, che certo pochi non sono. Ma ad agosto che volete, 20 gradi?

Qui le cose preoccupanti sono altre. La siccità, per esempio. Vedrete che alla fine della stagione ci saranno lamentele per la mancanza d’acqua. Già si lamentano al Nord dove la siccità non sapevano nemmeno che cosa era. Figuriamoci da noi.

Per quanto riguarda Palermo vi posso dire che ogni giorno ci sarà un pelino di caldo in più e che la giornata della settimana più sofferente sarà domenica. Sull’altra settimana nessuno parla è questa è un’altra novità. Nessuno ormai si avventura a fare previsioni superiori a tre, quattro giorni. Troppo alto il rischio di arruzzulare minchiate. Tante belle cose. Dubbiose.

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