Incarico Onu a Ingroia, sì del Csm tra le polemiche

Il pm titolare dell'indagine sulla trattativa tra Stato e mafia potrà lasciare la Procura di Palermo per un incarico in Guatemala: 17 i voti a favore, i 4 contrari e 3 le astensioni

ROMA. Il pm Antonio Ingroia titolare dell'indagine sulla trattativa tra Stato e mafia potrà lasciare la Procura di Palermo per un incarico dell'Onu in Guatemala. Il via libera, tra le polemiche, gli è stato dato dal Plenum del Csm con 17 voti a favore, 4 contrari e 3 astensioni.
Il voto ha spaccato i laici del Pdl: contro ha votato Niccolò Zanon, mentre Bartolomeo Romano si è astenuto e gli altri due componenti del gruppo, Annibale Marini e Filiberto Palumbo si sono espressi a favore. Contro il fuori ruolo per Ingroia ha votato anche il consigliere della lega Adalberto Albertoni e i consiglieri togati Paolo Auriemma (Unicost) e Antonello Racanelli (Magistratura Indipendente). Astenuti il primo presidente e il procuratore generale della Cassazione.

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