Cassazione: il condono fiscale non vale per denaro "mafioso"

Respinto il ricorso di cinque indagati, sospettati di vicinanza alle cosche, contro il provvedimento della Corte d'Appello di Palermo che confermava la confisca di alcuni beni sui quali gravava il sospetto di riciclaggio

PALERMO. Il condono fiscale non vale per il denaro di origine mafiosa. Lo ha sancito la seconda sezione penale della Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso di cinque indagati, sospettati di vicinanza  alle cosche, contro il provvedimento della Corte d'Appello di Palermo che confermava la confisca di alcuni beni sui quali gravava il sospetto di riciclaggio. I giudici hanno sottolineato che i beni acquistati con il frutto dell'evasione fiscale non sfuggono alle misure di prevenzione contro le associazioni mafiose neppure se nel frattempo è stato aperto l'ombrello del condono tombale (sentenza 27037/12, depositata il 10 luglio).

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