Fisco, evasione da 22 milioni: arresti e sequestri anche in Sicilia

Operazione della guardia di finanza di Torino in dieci regioni: cinque persone in manette, 21 perquisizioni e sequestro di beni. L'inchiesta ha ricostruito più di cinquemila posizioni lavorative irregolari

TORINO. Un'evasione fiscale e contributiva per oltre 22 milioni di euro è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Torino che, dall'alba, sta facendo un'operazione in dieci regioni per l'arresto di cinque persone, 21 perquisizioni e il sequestro di beni per cinque milioni di euro.
Nell'inchiesta, che riguarda una società per azioni torinese non quotata, le Fiamme Gialle hanno ricostruito più di cinquemila posizioni lavorative irregolari.
L'operazione è scattata in Piemonte, Lombardia, Trentino, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Puglia, Sicilia e Sardegna. Le indagini della Guardia di Finanza di Torino sono cominciate dopo l'avvio di una verifica nei confronti di una società per azioni torinese e hanno permesso di scoprire un'evasione fiscale fondata sull'abbattimento fraudolento del "cuneo fiscale".
In pratica, invece di assumere direttamente il proprio personale l'impresa utilizzava dipendenti formalmente in carico a società "cartiere", che poi non versavano imposte e contributi, perché nel frattempo fallivano o venivano poste in liquidazione. A farne le spese erano anche i lavoratori dipendenti, costretti a firmare lettere di dimissioni per essere poi riassunti da altre società di comodo, rimettendoci spesso trattamento di fine rapporto e scatti di anzianità.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

I più cliccati