Londra 2012, Petrucci: obiettivo minimo 25 medaglie

Sono 290 gli atleti azzurri qualificati, che avranno il compito di tenere alto l'onore dell'Italia nel medagliere a cinque cerchi. Il numero uno del Coni: "I messaggi che sta dando Napolitano sono straordinari e ci infiammano"

ROMA. Dalla medaglia d'argento vinta dall'Italia di Cesare Prandelli a quelle ancora da conquistare alle Olimpiadi ormai alle porte. E' la staffetta dello sport azzurro che, archiviato con un secondo posto l'Europeo di calcio, è pronto ad affrontare adesso la sfida a cinque cerchi dei Giochi di Londra.
Sempre potendo contare sul tifo appassionato del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, ringraziato dal presidente del Coni, Gianni Petrucci, per affetto e sostegno dimostrati nei confronti degli atleti azzurri. "I messaggi che sta dando Napolitano sono straordinari e ci infiammano" ha evidenziato il massimo dirigente sportivo italiano nel corso del Consiglio Nazionale del Coni, ringraziando poi il ministro dello sport Gnudi e il presidente del Consiglio Monti, quest'ultimo per aver messo "faccia e cuore con la sua presenza alla finale di Kiev".
"La vicinanza delle massime istituzioni dello Stato - ha sottolineato Petrucci - rappresenta per tutti coloro che operano nello sport non solo il più alto riconoscimento per i sacrifici e l'impegno profusi, ma anche lo stimolo più forte per competere al meglio negli importanti appuntamenti che ci attendono". Ovvero le Olimpiadi, dove l'Italia arriverà "con il giusto atteggiamento di fiducia nei propri mezzi, con la certezza di aver curato ogni dettaglio nella preparazione".
"L'obiettivo minimo è superare le 25-26 medaglie" è stata l'asticella fissata da Petrucci, che dopo Londra si avvierà alla conclusione del proprio mandato da numero uno del Coni (ma è già pronta la presidenza della Federbasket, "scioglierò le riserve dopo i Giochi ma sono su quella strada, è un segreto di Pulcinella"). Prima però ci saranno da seguire le fatiche dei 290 atleti qualificati, che avranno il compito di tenere alto l'onore dell'Italia nel medagliere a cinque cerchi. "So benissimo che Francia, Spagna e Germania sono molto forti e per questo sono preoccupato - ha spiegato a tal proposito Petrucci - Non faccio il borioso, non dico che supereremo la Spagna a Londra dopo il 4-0 nell'Europeo, ma siamo fieri dello sport italiano".
Un po' meno di come si è comportata ultimamente la Lega di Serie A, poco propensa a concedere più spazio alla Nazionale di Prandelli nel corso della stagione per alcuni stage. Un atteggiamento che non è piaciuto né al presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, né a quello del Coni Petrucci. "Non si vuole fare polemica ma dire semplicemente che la Nazionale chiede un piccolo ulteriore periodo per avere i giocatori a disposizione - ha ribadito il numero uno dell'ente sportivo - E' uno scandalo? Ci stanno le coppe? Ma con la buona volontà si trova lo spazio, accontentare il ct non è impossibile".
"La Lega deve sapere che solo lavorando d'intesa l'intero movimento migliora e che a trainarlo è proprio la Nazionale - ha quindi concluso Petrucci - Una federazione è forte solo se c'é un rapporto forte con la Lega. Non è una frase fatta, retorica o demagogia, ma sano realismo".

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