Intimidazione a Gela, inviati proiettili al commissario dell’Ato rifiuti

Tre bossoli avvolti in un foglio di carta contenente minacce di morte sono stati fatti trovare sul cofano dell'automobile di Giuseppe Panebianco. L'auto si trovava parcheggiata sotto l'abitazione del professionista, nel quartiere Caposoprano

GELA. Tre proiettili avvolti in un foglio di carta contenente minacce di morte sono stati fatti trovare sul cofano dell'automobile del commissario liquidatore dell'Ato Ambiente CL2 di Gela, Giuseppe Panebianco, 42 anni, avvocato.
L'auto si trovava parcheggiata sotto l'abitazione del professionista, nel quartiere Caposoprano. L'episodio è stato denunciato stamani ai carabinieri. Panebianco ha dichiarato di non avere ricevuto minacce di recente ma ritiene evidente che si tratti di un altro gesto intimidatorio contro la sua gestione di rigore della società d'ambito che gestisce lo smaltimento dei rifiuti di sette comuni della fascia sud della provincia di Caltanissetta. Il mese scorso, negli uffici dell'Ato Ambiente di Gela furono scoperte alcune microspie.
La magistratura ha aperto un'inchiesta. Numerosi i messaggi di solidarietà pervenuti a Panebianco, tra cui quello del sindaco di Gela, Angelo Fasulo.

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