Contrada, no alla revisione del processo

Lo ha appena deciso la Cassazione che ha "rigettato" il ricorso presentato dall'avvocato Giuseppe Lipera. L'ex numero due del Sisde è condannato a 10 anni di reclusione per aver favorito Cosa Nostra

ROMA. Non ci sarà la revisione del processo per concorso esterno in associazione mafiosa nei confronti di Bruno Contrada, l'ex numero due del Sisde condannato a 10 anni di reclusione per aver favorito Cosa Nostra. Lo ha appena deciso la Cassazione.
Il 'no' alla revisione è stato emesso dalla Seconda sezione penale della suprema corte - presidente Antonio Esposito - che ha "rigettato" il ricorso presentato dall'avvocato Giuseppe Lipera e ha condannato Contrada anche al pagamento delle spese processuali. E' stata così confermata la decisione con la quale la corte d'appello di Caltanissetta, lo scorso 8 novembre, aveva detto no alla riapertura del processo.

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