Stretta di Orlando sulle auto blu

PALERMO. Meno viaggi e quindi meno spese. Nuova stretta sulle auto di servizio in dotazione al Comune. L’ha chiesta il sindaco Leoluca Orlando durante la giunta dell’altro ieri. L’obiettivo: ottimizzare l’uso dei mezzi dell’amministrazione e ridurre ulteriormente le spese. Un’iniziativa che rientra nella più grande strategia della nuova amministrazione di mettere mano alla macchina comunale in tutti i suoi aspetti.
Orlando ha affidato la possibilità di effettuare il giro di vite al segretario generale Fabrizio Dall’Acqua. Il quale ha ricordato che un regolamento sull’uso delle auto di servizio esiste già ed è frutto anche di una battaglia dell’opposizione della vecchia consiliatura che ha ridotto da oltre venti a tre le auto blu in dotazione a Palazzo delle Aquile. Una decisione di Sala delle Lapidi di due anni fa che ha fatto risparmiare alle casse comunali qualcosa come 250 mila euro all’anno lasciando agli assessori e ai presidenti di commissioni solo le Fiat Punto in dotazione all’autoparco.
Ora potrebbero giungere altre novità. Le macchine restano quelle e tra l’altro l’auto blu destinata ad Orlando potrebbe restare inutilizzata visto che il sindaco si muove sotto tutela con mezzi forniti dal ministero dell’Interno. Ma qualcosa potrebbe cambiare sul fronte di orari e modalità. Per esempio, tra le nuove disposizioni, c’è la volontà di non far prelevare più gli assessori sotto casa per andare in ufficio. I componenti della giunta andranno negli assessorati con mezzi propri salvo in quei casi in cui prima dell’orario di avvio degli uffici non ci sia qualche appuntamento istituzionale da osservare. E altre novità si annunciano anche per i dirigenti che si spostano con le Fiat Punto. E la nuova filosofia sembra già aver preso piede tra alcuni assessori. Nell’ultima riunione di giunta Marco Di Marco si è presentato a Palazzo delle Aquile con il suo Vespone rosso, stessa cosa per Tullio Giuffrè, altro assessore della giunta Orlando che invece è arrivato in piazza Pretoria a bordo di un’altra due ruote, «di colore blu», tanto che il neo assessore ci ha scherzato un po’ su.
«Ottimizzare le spese il più possibile, cercare di ridurre gli sprechi, rivedere tutta la macchina comunale. E pertanto le auto di servizio non possono essere una zona franca», spiega Fabio Giambrone, braccio destro di Orlando a cui il sindaco ha affidato la mansione di curare i rapporti istituzionali e verificare alcuni aspetti della vita del Comune. «Attendiamo che il segretario comunale ci fornisca qualche ulteriore suggerimento. D’altra parte in questi giorni ci muoviamo a 360 gradi. Dalle auto blu, come in questo caso, ai matrimoni con rito civile che sembra che non si potessero più celebrare di pomeriggio per problemi di straordinario. Ovviamente vogliamo risolvere anche questi problemi pratici che riguardano la cittadinanza», aggiunge Giambrone.
Per la vicenda delle auto blu il consiglio comunale della primavera di due anni fa trovò un’insolita concordanza di intenti e il provvedimento che ridusse da oltre venti a sole tre le auto blu fu votato a Sala delle Lapidi con 41 voti a favore su 41 lasciando l'auto di rappresentanza solo al sindaco, al presidente del consiglio comunale e alle otto commissioni ma in quest'ultimo caso solo su richiesta motivata. Il risparmio stimato per le casse comunali fu di circa 250 mila euro annui, tanto era l'ammontare dei contratti di leasing, tra l’altro vicini alla scadenza. Ora un nuovo regolamento potrebbe portara a nuove restrizioni.

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