Lombardo: "Il patto con il Pd deve andare avanti"

Intervista al presidente della Regione alla vigilia dell'assemblea del partito: "Non faccio previsione, dico solo che questa alleanza ha determinato una svolta radicale nel Sistema-Regione, che potrà avere gli effetti più pieni se continuerà". Sull'Mpa: "Isolati? Assolutamente no". Voto anticipato: "Scelta puramente politica"

CATANIA.  Raffaele Lombardo ha trascorso una singolare “due giorni” giudiziaria – udienza preliminare, giovedì, e processo ieri, sempre da imputato a Catania – fissando spesso lo sguardo sul suo telefonino. Mai staccato la spina da questioni politiche e di governo, mentre siamo “nell’intervallo” tra un’elezione e un’altra.


Presidente, molti ritengono che l'affermazione di Orlando a Palermo peserà sulle prossime elezioni regionali spostando l'asse a sinistra.


“E' un risultato  che incide sulla politica regionale e anche su quella nazionale. Il Pd si troverà a un bivio: riproporre la foto di Vasto, o scegliere un’alleanza con l'area riformista e autonomista”.


Secondo lei?


“Non faccio previsioni. Dico, però, che questa alleanza, sulla quale sono state scaricate tonnellate di immondizia, ha determinato una svolta radicale nel Sistema-Regione, che potrà avere gli effetti più pieni se continuerà. Non proseguire, nuocerebbe alla Sicilia. E nuocerebbe enormemente al Pd che finirebbe in balia dei movimenti estremisti. So bene che in quell’area è sempre attuale la tentazione della gioiosa macchina da guerra. Ma sappiamo bene come finì nel ‘94”.


Più lontano dal Pd, in rotta con il Pdl, già in crisi il Terzo Polo: Mpa rischia l'isolamento?


“Mpa ha costituito accanto a Fli, Api e Mps un nuovo polo per la Sicilia la cui forza sarebbe sbagliato sottovalutare. Non sono tipo che si esalta facilmente, ma conosco bene uomini e donne che ne fanno parte. E questo nuovo polo ha un consenso superiore al 25 per cento, oggi. In questi cinque mesi si rafforzerà”.


Le sue dimissioni, annunciate per luglio, impediranno il taglio di 20 deputati. Si sarebbero risparmiati in cinque anni ben 35 milioni di euro ...


“E’ irrilevante.  Basterebbe dimezzare le indennità dei 90 deputati o che il Parlamento nazionale approvi in doppia lettura la legge che riduce i parlamentari”.


Perché, allora, anticipare il voto regionale ?


“La mia scelta è puramente politica. Voglio solo sganciare dai giochi nazionali, che sono già abbastanza complicati, le elezioni nella mia terra”.


Questa, intanto, resta la terra dei precari.


“Fino all’ultimo giorno in cui resterò al governo, mi batterò perché questo problema venga sanato e lo faccio con la serenità di chi non ha assunto nessuno, avendo bloccato le assunzioni”.


In pratica ...?


“Mercoledì, ho incontrato a Roma il ministro Patroni Griffi a cui ho posto il problema sollecitandogli di modificare alcuni vincoli: il tetto del 20 per cento del turn-over e  la scadenza del 31 dicembre, troppo ravvicinata. Redigeremo un piano da sottoporre al ministero, lo faremo nei prossimi giorni”.


La accusano di essere un recordman delle consulenze. Molti non avrebbero neppure presentato la relazione di servizio.


“La relazione è prescritta per legge. Quindi, non presentarla blocca l’indennità o configura un reato. Per il resto, i miei assessori hanno ciascuno due consulenti e non cinquanta. E gli altri vanno di pari passo con i progetti europei, che impongono la lista di tecnici, o con le ordinanze emergenziali”.


Si avvicina il voto di ottobre, cresce il rischio di ultime nomine "a marchio elettorale". Serve, invece, trasparenza e competenza. Perché l’annunciato rimpasto di Governo, se lei sta per dimettersi ?


“Non voglio fare alcun rimpasto, ma se alcuni assessori si dimettono io devo sostituirli. Ad ogni modo, lo farò mantenendo un profilo di efficienza, competenza e trasparenza. Da questo punto di vista, d’altronde, il mio Governo ha pochi precedenti nella storia della Sicilia. Sui miei assessori, neppure un sussurro”.


Su di lei, invece, sussurri e grida di chi l’accusa di voto di scambio con la mafia. Ha parlato di contestazioni ridicole: proprio nessun timore che questa storia si chiuda male?


“Il processo io l’affronto con impegno e serietà. Il danno che mi ha prodotto questa vicenda giudiziaria è incommensurabile: sono due anni di lapidazione quotidiana. So e chi  mi conosce sa che con la mafia  non ho nulla a che spartire”.


Nel disporre l'imputazione coatta, il gip ha definito “impossibile che per 10 anni Cosa Nostra abbia investito su Lombardo e sul suo partito senza ricevere alcunché”.


“Va ribaltato il ragionamento e va detto che, poiché non ho mai fatto alcunché per Cosa Nostra e infatti non è emerso neppure uno straccio di contropartita, non si spiega perché Cosa Nostra avrebbe dovuto sostenermi. A meno che non sia diventata un’associazione benefica”.  
 

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