Sicilia, Politica

Regione, ecco le risorse per forestali ed Eas

Trovati altri 94 milioni di euro per avviare le attività dei quasi 27 mila lavoratori. La manovra correttiva del bilancio, approvata dall'Ars nella notte tra martedì e mercoledì, accende un mutuo da 140 milioni di euro, di cui 60 serviranno per avviare le giornate lavorative degli operai

PALERMO. Trovati altri 94 milioni di euro per avviare le attività dei quasi 27 mila forestali siciliani. La manovra correttiva del bilancio, approvata dall'Ars nella notte tra martedì e mercoledì, accende un mutuo da 140 milioni di euro, di cui 60 serviranno per avviare le giornate lavorative degli operai. I restanti 33 milioni il governo li ha racimolati rimodulando alcune voci di bilancio. Nel giro di due settimane, per i forestali il governo ha recuperato circa 215 milioni di euro, raschiando da tutte le parti. Dal piano di sviluppo rurale, dai fondi per le aree sottosviluppate, dai fondi residui regionali. In totale, quindi, al momento la Regione ha recuperato circa 215 milioni di euro per il settore. Fondi sufficienti, secondo la Uil, ad assicurare l'avviamento delle attività e la copertura degli stipendi fino a ottobre. Secondo Gaetano Pensabene, della Uil, all'appello, servono ancora circa 135 milioni di euro. «Siamo ancora lontani dai 400 milioni necessari affinché tutti i lavoratori completino il monte ore delle giornate lavorative (3 mila) dello scorso anno», spiega. Dove e come saranno trovate queste somme? Vincenzo Vinciullo (Pdl) dice che «circa 78 milioni verranno presi con la revisione del Par-Fas».


Con questi fondi, comunque, potranno essere avviate le attività lavorative dei 4.300 forestali con contratti di 180 giorni di lavoro. Il 5 giugno partiranno i colleghi del servizio antincendio con 151 giornate, mentre entro luglio sarà la volta degli altri che dovranno svolgerne 101. Nella manovra ricompare il ticket per accedere nelle aree naturali protette, il cui costo dovrà essere stabilito, entro trenta giorni dalla pubblicazione della legge, con un decreto dell'assessore regionale per il Territorio. La manovra prevede poi il taglio di 40 milioni di euro per le spese correnti degli enti locali, ma nello stesso tempo vengono stanziati 80 milioni per gli investimenti (70 per i Comuni e 10 per le Province).


Critica Marianna Caronia del Pid, secondo cui si tratta di criminali scippi a fasce deboli e agli enti locali: «È stata ridotta la spesa corrente, necessaria per gli stipendi e le attività sociali e nello stesso tempo ne vengono stanziati per gli investimenti 80 milioni. È assurdo, perché per rientrare nel Patto di stabilità gli enti locali non potranno spendere le risorse destinate agli investimenti. Il Comune di Palermo dovrà fare i conti con ben 20 milioni in meno». Nella variazione di bilancio spuntano altri tagli, come il buono scuola (5,6 milioni di euro) che nel 2012 non verrà erogato e altri 6 milioni per il fondo che era stato accantonato per ulteriori esenzioni del ticket sanitario. Sono salvi gli stipendi dei trattoristi dell'Ente sviluppo agricolo per i quali sono stati trovati 4 milioni di euro. Recuperati 11,6 milioni di euro per i dipendenti e i pensionati dell'Eas. I teatri recuperano poi parte dei tagli previsti ad aprile: 3,5 milioni al Bellini di Catania, 1 milione al Vittorio Emanuele di Messina, 2 milioni all'Orchestra sinfonica siciliana, 1 al Massimo di Palermo e 100 mila euro al Pirandello di Agrigento.

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