Palermo, Regione: ripristinati i fondi della tabella H

I soldi erano stati "congelati" dopo l'impugnativa del Commissario dello Stato. La manovra correttiva del Bilancio da circa 300 milioni, approvata dall'Ars, permette di finanziare i circa 140 enti, istituti, centri studi iscritti nello storico lungo elenco di sigle vicini ai partiti

PALERMO. È salva la Tabella H, i cui fondi erano stati "congelati" dopo l'impugnativa del Commissario dello Stato. La manovra correttiva del Bilancio da circa 300 milioni, approvata dall'Ars, permette di finanziare i circa 140 enti, istituti, centri studi iscritti nello storico lungo elenco di sigle vicini ai partiti.


Il tutto costa 32 milioni e 748 mila euro. Tutti dovranno rinunciare a qualcosa - già ad aprile era previsto infatti un taglio del 10 per cento - tranne l'Ente per la protezione dei sordomuti che incassa 882 mila euro, l'Unione italiana ciechi 2 milioni e 86 mila euro, il Centro Helen Keller 946 mila euro, la stamperia Braille 2 milioni 215 mila euro e la Federico II 588 mila euro. Per questi enti, infatti, l'Aula ha votato un ulteriore contributo pari a 2 milioni di euro. Soddisfatto il presidente della commissione Bilancio, Riccardo Savona: «Con questa manovra sono stati riportati ai valori del 2008 i finanziamenti destinati all'unione italiana ciechi ed all'ente nazionale sordomuti e assegnate maggiori risorse anche ad altri enti che svolgono un ruolo centrale a sostegno di soggetti socialmente svantaggiati». I beneficiari Ecco dunque i budget definitivi di tutti gli enti. Il comitato per il partenariato dei poteri locali regionali (Coppem) vicino al Pd ottiene 751 mila euro rispetto ai 691 previsti (grazie ad un emendamento che prevede uno stanziamento ulteriore di 60 mila euro, tolti all'Esa). L'Accademia degli zelanti e dafnici, storicamente vicina all'Mpa, 97 mila euro, all'Isel 88 mila, al Centro Padre Nostro di Palermo 326 mila euro, alla Missione speranza e carità di Biagio Conte 103 mila euro. Al banco alimentare onlus nell'orbita di comunione e liberazione e vicina al presidente Cascio vanno 425 mila euro. La sagra del mandorlo in fiore e i carnevali di Sciacca, Termini, Acireale, Misterbianco, Barcellona, Trecastagni e Mondello si divideranno 385 mila euro, altri 56 mila euro vanno al presepe vivente di Custonaci e 11 mila alla tonnara di Erice. Salvati i centri studi La parte del leone la fanno sempre i centri studi. L'Isida avrà 353 mila euro, l'Isspe (istituto siciliano per studi politici ed economici) 182 mila euro, il Cres 16 mila. Fra quelli di area cattolica il San Paolo di Catania avrà 97 mila euro, il San Tommaso di Messina 67 mila euro, il don Calabria 233 mila.


Alla pontificia facoltà teologica vanno 198 mila euro, al banco delle opere di carità 129 mila e al centro don Sturzo 88 mila. Fra i centri studi vicini al Pd e alla sinistra in genere, il Pompeo Coljanni avrà 62 mila euro, il Pio La Torre 129 mila euro, la fondazione Ignazio Buttitta 273 mila, il Rossitto di Ragusa 44 mila, il Gramsci di Palermo 163 mila, il Pasolini 65 mila, la fondazione Leonardo Sciascia 134 mila e la Ettore Majorana 291 mila. Gran parte dei fondi se li divideranno i centri studi legati alle tradizioni. Al centro studi filologici e linguistici 152 mila euro, all'Istituto siciliano di studi bizantini 14 mila, all'Officina di studi medievali 289 mila euro, alla Società di storia patria 124 mila euro, all'Istituto del papiro 66 mila. Il centro studi pirandelliani avrà 65 mila euro. Gli enti storici Ci sono poi gli enti storici della tabella H. All'Arces 231 mila euro, al Prosam 373 mila, all'Isas 96 mila, all'Isvi 25 mila, allo Csei di Catania 382 mila, all'associazione Sege di Palermo 97 mila, al Carrefour Sicilia 58 mila, al Rises 226 mila, alle associazioni degli emigrati 76 mila e all'unione siciliana emigrati 45 mila. All'associazione degli inquilini e assegnatari di alloggi costruiti a carico dello stato vanno 50 mila euro. Agli enti di assistenza per i malati oncologici come la Samot vanno 231 mila euro, mentre alla Samo 204 mila.


All'Unms (unione nazionale mutilati ed invalidi) vanno 65 mila euro, all''unione nazionale invalidi civili (unic) 8 mila euro, mentre alla fondazione Whitaker di Palermo 19 mila euro. Tagli allo sport Ridotti i finanziamenti destinati allo sport. Per il potenziamento delle attività sportive 3 milioni e 877 mila euro invece dei 5,4 previsti, per le società professionistiche che partecipano a campionati di serie a 580 mila euro invece di 807, per le società dei campionati nazionali 207 mila. Per l'Amatori Catania di rugby 186 mila euro, per la San Gregorio 123 mila euro e per la Palermo rugby 142 mila. Tolti del tutto i fondi alla scuola regionale per lo sport di Ragusa e per la ristrutturazione del teatro comunale di Adrano. Per l'autodromo di Pergusa 452 mila euro e per la Targa Florio (sponsorizzata dai finiani) 90 mila. Il top di questa tornata di contributi a pioggia va all'associazione degli allevatori: 2 milioni e 584 mila euro. Mentre per gli ambientalisti e le associazioni venatorie sono pronti 181 mila euro. Giuseppina varsalona

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