Attentato di Brindisi, c'è l'identikit del sospettato

La pista imboccata dalla polizia sarebbe quella dell’azione terroristica. I due identificati attraverso le registrazioni di una videocamera di sorveglianza, dei quali si sta approfondendo la posizione

BRINDISI. C'é l'identikit di chi ha posizionato l'ordigno davanti all'istituto Morvillo-Falcone di Brindisi. Lo ha spiegato il procuratore capo di Brindisi, Di Napoli, sottolineando che la persona "non è stata ancora identificata". All'uomo, un adulto, gli inquirenti sono giunti analizzando le immagini registrate da una telecamera.
Il procuratore ha spiegato che gli inquirenti hanno acquisito "immagini significative, che aprono uno spiraglio e ci consentono di dire che non lavoriamo al buio, ci consentono di fare accertamenti mirati". Dinapoli ha spiegato che le immagini ritenute molto interessanti per le indagini sono state registrate "di giorno" e mostrerebbero una persona che posiziona il cassonetto con l'ordigno "a ridosso dell'evento".


UN UOMO DI 50-55 ANNI. Un uomo bianco, di circa 50-55 anni, con una giacca scura, pantaloni chiari e scarpe da ginnastica: è questo, secondo quanto si apprende, l'identikit dell'autore dell'attentato all'Istituto Morvillo-Falcone di Brindisi ripreso da una telecamera installata su un chiosco ad una ventina di metri dal punto in cui è esplosa la bomba. Nel video, sottolineano fonti qualificate, si vedono le fasi precedenti all'attentato: dal momento in cui l'uomo aziona il telecomando a quando si allontana. Dalle immagini, però, il volto dell'uomo non sarebbe riconoscibile che, dunque, ancora non sarebbe stato identificato.


POTREBBE ESSERE STATO UNO SCONSIDERATO. "Sembra incredibile, ma è un attentato che appare riconducibile al gesto di uno sconsiderato". Lo rivelano fonti investigative che, a proposito dell'attentato di ieri a Brindisi, non vogliono fornire particolari. Si è trattato di un 'gesto isolato'': ha detto il procuratore della Repubblica a Brindisi, Marco Di Napoli, in un incontro con i giornalisti. "Potrebbe trattarsi ha detto di una persona arrabbiata col mondo". E ancora: "Abbiamo capito come può essere andata, ma non abbiamo identificato la persona: ci stiamo lavorando. E' un uomo adulto. C'é un video sul quale stiamo lavorando per acquisire tutti gli elementi utili".



STAZIONARIE CONDIZIONI RAGAZZE FERITE. Sono stazionarie le condizioni delle ragazze ferite ieri nell'attentato alla scuola 'Morvillo Falcone' e ricoverate nell'ospedale di Brindisi. Lo rende noto la direzione sanitaria dell'Asl brindisina. Stazionarie - a quanto si è saputo per ora - anche le condizioni della sedicenne ferita più gravemente, Veronica Capodieci, e da ieri pomeriggio ricoverata nell'ospedale Vito Fazzi di Lecce. Per lei, un bollettino medico con indicazioni precise sullo stato di salute è previsto intorno a mezzogiorno.
Le quattro ragazze ricoverate nell'ospedale brindisino 'Antonio Perrino' hanno trascorso la notte senza problemi. Le condizioni delle due che sono ricoverate nel Centro Grandi ustionati - Azzurra Camarda e Sabrina Ribezzi - stanno pian piano migliorando. La pressione arteriosa si è stabilizzata e i parametri vitali sono buoni. La prognosi tuttavia rimane riservata. Per Vanessa Capodieci, sorella di Veronica, e Selene Greco che si trovano nel reparto di Chirurgia Plastica, la prognosi è stata sciolta: per loro - informa la direzione sanitaria dell'Asl brindisina - parametri vitali molto soddisfacenti.

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