Giarre, bruciati venti autocompattatori

La procura ha aperto un'inchiesta sull'incendio doloso avvenuto la scorsa notte e che ha coinvolto i mezzi dell'Aimeri ambiente, che aveva vinto l'appalto per la raccolta rifiuto nei 14 comuni dell'Ato Catania uno

GIARRE. La Procura di Catania ha aperto un'inchiesta sull'incendio doloso che la notte scorsa ha distrutto a Giarre 20 mezzi, tra autocompattatori e spazzatrice, dell'Aimeri ambiente, che ha vinto l'appalto per la raccolta dei rifiuti nei 14 comuni dell'Ato Catania Uno Jonia Ambiente. Il danno è stimato in 4milioni di euro. Le fiamme sono state appiccate in un deposito che l'azienda aveva in affitto.


Accertamenti sono in corso sul contemporaneo fermo, eseguito due giorni fa nell'ambito di un'operazione antimafia contro la cosca dei Cursoti, di un dipendente della società, Salvatore
Russo. Il sostituto procuratore Salvatore Faro sta vagliando anche gli atti sui diversi attentati subiti dall'azienda dal 2006.

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