Operazione Gramigna, chiesti 48 rinvii a giudizio

MESSINA. La Procura di Messina ha chiesto 48 rinvii a giudizio nell'ambito del processo scaturito dall'operazione antimafia 'Gramignà che nel luglio scorso portò all'arresto di boss emergenti e fiancheggiatori della mafia messinese. Sono accusati a vario titolo di traffico di
droga, usura, truffe e corse clandestine di cavalli. Tra gli indagati c'è Domenico Arena, a capo del clan del rione Giostra,  Lorenzo Micalizzi, capoclan del gruppo del rione di Santa Lucia sopra Contesse e Francesco Pergolizzi, nuovo capo della famiglia del villaggio di Camaro. Fra le persone raggiunte da avviso di conclusione indagini anche il medico veterinario Nino Di Blasi,
accusato di essere coinvolto nelle corse clandestine di cavalli. Scoperto anche un giro di usura, tra il 20 ed il 30% mensile, gestito da Nunzio Venuti, uno dei indagati che hanno già patteggiato.

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